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09 Luglio 2020

Pubblicato il

I dischi della quarantena

Neil Young, Harvest, 1972. E’ il disco della quarantena di oggi

di Massimo Giorgi

Harvest è l'album di maggior successo di Neil Young e uno dei best seller in assoluto degli anni '70. Sembra che abbia venduto più di otto milioni di copie

Neil Young, Harvest,
Harvest, Neil Young

Harvest è l’album di maggior successo di Neil Young e uno dei best seller in assoluto degli anni ’70. Sembra che abbia venduto più di otto milioni di copie in tutto il mondo.

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Forse non tutti sanno che la genesi della canzone che ha dato un successo planetario a  “Sweet home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd è merito o colpa di Neil Young. Il gruppo incise la canzone come risposta stizzita alle invettive anti-razziste rivolte da Neil Young ai sudisti. Cantate in Southern man sul precedente After the gold rush e ribadite in Alabama, inclusa in Harvest.

Are you ready for the country, vede David Crosby e Graham Nash ai cori e mette in chiaro la forza della componente country. Una componente sempre presente a piccole dosi nei precedenti album ma in Harvest diventa predominante. Non a caso in questo disco Neil Young chiama, oltre ai suoi sodali di sempre, musicisti “di genere” e ricorre all’ampio utilizzo di banjo e pedal-steel.

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Oltre al country troviamo anche due canzoni incise con la  London Symphony Orchestra. Una è A man need a maid, dove il nostro canta di un uomo che non sa vivere senza una moglie che faccia da mangiare o pulire casa.  A causa di questa tematica l’artista canadese venne accusato di maschilismo. Almeno fino a quando non spiegò che l’ispirazione per la canzone gli venne vedendo un film. Il film aveva come protagonista un’attrice di cui si era invaghito e che poi diventò sua compagna di vita.

I gioielli  che hanno dato lustro al  disco sono l’iniziale Out of the weekend, introdotta da un’armonica alla Dylan e canzone-manifesto del Neil Young pensiero riguardo alla solitudine. Old man che invece è ispirata alla vita di un vecchio uomo accolto nella fattoria dove abitava l’artista canadese. The needle and the damage done viene scritta dopo aver perso alcuni dei suoi migliori amici causa morte per overdose da eroina. Un’amara riflessione sulle droghe pesanti, con il verso finale “Ogni tossico è come un sole al tramonto” che mette sempre i brividi ogni volta che la ascoltiamo.

Di Alabama abbiamo già detto, rimane da citare Heart of gold, unico numero 1 del canadese nelle classifiche americane. Divennne talmente famosa al punto che chiunque abbia avuto una chitarra Eko Ranger negli anni ’70, sapeva sicuramente suonarla e/o cantarla.

 
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