08 Marzo 2021

Pubblicato il

Municipio VIII, corsi di disostruzione pediatrica incompleti

di Redazione

Il j'accuse dei consiglieri Vivarelli e Cafarotti: "Esclusi i genitori dei bambini delle scuole materne"

Nel Municipio VIII di Roma sta per partire un’interessante e utile iniziativa, che riguarda la realizzazione di corsi sulle manovre di primo soccorso in caso di ostruzione delle vie aeree dei bambini, le c.d. manovre di disostruzione pediatriche.

Un progetto importante, dal quale, però, “sono rimasti completamente esclusi tutti i genitori dei bambini che frequentano le Scuole Materne del nostro Municipio” – come riferiscono i consiglieri a 5 Stelle Valentina Vivarelli e Carlo Cafarotti.

La storia ha inizio nel settembre 2013, quando i consiglieri del Municipio VIII, Vivarelli e Cafarotti, propongono “una mozione per la realizzazione” di questi corsi che, “ovviamente gratuiti, dovevano essere destinati a tutti i genitori dei bambini che frequentano gli asili nido e le scuole materne” del territorio municipale. “Per la realizzazione di questo progetto – spiegano i due – la mozione prevedeva il coinvolgimento di Associazioni abilitate disposte a collaborare a titolo gratuito. La mozione è stata approvata ad unanimità dal Consiglio del Municipio VIII il 23 settembre 2013”.

Si arriva così ad oggi, che stanno per partire questi corsi. “Purtroppo, però, la nostra idea originale non è stata realizzata come si doveva” – continuano Vivarelli e Cafarotti, riferendosi al fatto che che, appunto, “sono rimasti completamente esclusi tutti i genitori dei bambini che frequentano le scuole materne del nostro Municipio”.

“Si tratta di un numero molto elevato di genitori a cui il Municipio, per volontà o distrazione, non ha voluto dare l'opportunità di apprendere semplici, ma efficaci operazioni che, in caso di necessità, ovvero nei primi momenti di soffocamento ed in attesa dell'arrivo del 118, possono davvero fare la differenza” – spiegano ancora.

Ciò che non quadra ai due consiglieri, inoltre, è che “non si è voluto nemmeno presentare il progetto, forse perché evidentemente incompleto”. L'atto votato dal Consiglio municipale, infatti, “chiedeva un incontro aperto al pubblico volto soprattutto a sensibilizzare genitori e cittadini sull'importanza della conoscenza di queste manovre salvavita di primo soccorso”.

A fronte di tutto questo, “il Movimento 5 Stelle ha protocollato venerdì 9 maggio un'interrogazione rivolta al presidente del Municipio Catarci e agli assessori Paola Angelucci e Claudio Marotta proprio per approfondire la cause che hanno portato all'esclusione da questi corsi di tutte le nostre scuole materne, frequentate da bambini dai 3 ai 5 anni, ovvero ancora all'interno di una categoria fortemente a rischio per questo tipo di problematiche”.

 
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