03 Marzo 2021

Pubblicato il

Municipio V, Sportello Casa crea preoccupazioni

di Redazione

Mercoledì sarà presentato lo Sportello Casa, ed è polemica su chi presenzierà all'evento

Sarà presentato mercoledì 16 aprile, a partire dalle ore 16.30, lo ‘Sportello Casa – Agenzia Diritti’ nel territorio del Municipio V (ex VII), in via Prenestina 510, angolo via Palmiro Togliatti, presso la sede istituzionale del Municipio. L’evento, su iniziativa dell’Agenzia Diritti, si rivolge alle istituzioni, ai Comitati, alle Associazioni e ai cittadini, per affrontare il tema del diritto alla casa nel territorio municipale, con particolare attenzione al tema della c.d. ‘morosità incolpevole’, ovvero lo stato di morosità in cui cadono i cittadini che non riescono più a pagare l’affitto della propria abitazione.

Alla presentazione dello Sportello, interverranno: Gabriele Contenti, Sportello Casa Agenzia Diritti Municipio V; Fabrizio Nizi, Network Agenzie Diritti; Giuseppe Libutti, Avvocato Foro di Roma; Gennaro Cinquegrana, Comitato Antisfratto Diritti in Casa; Giammarco Palmieri, Presidente Municipio V; Alessandro Rosi, Assessore Politiche Sociali Municipio V.

Proprio su questo punto hanno espresso preoccupazioni e perplessità il consigliere della Regione Lazio, Fabrizio Santori, e l’esponente del Comitato DifendiAmo Roma, Emiliano Corsi.
“Alla luce dell’ennesima devastazione della Capitale andata in onda nel Centro Storico, il Partito Democratico persevera diabolicamente e sembrerebbe non riuscire ancora una volta a tagliare i ponti con l’estrema sinistra dei centri sociali, con i prepotenti dell’occupazione violenta e, stavolta, anche con il brigatista mai pentito” – dichiarano i due, chiedendosi se “il centrosinistra voglia portare avanti una battaglia di legalità, tesa alla tutela di chi si trova nelle ordinarie liste d’attesa per una casa popolare, oppure se intenda provvedere istituzionalmente ad incentivare le occupazioni abusive, le resistenze violente, l’estremismo che terrorizza la città”.

Secondo Santori e Corsi, “nonostante l’occupazione violenta degli uffici del gruppo capitolino del PD e i continui attacchi alle sedi di partito rimane”, i dem della Capitale non riescono a tagliare il “filo masochista rosso che lega il partito di Renzi all’estremismo di sinistra vicino ai Movimenti della Casa della Capitale”.
“Oltre all’avvocato Libutti, legale di Alzetta, a diversi esponenti dei Movimenti per la Casa – continuano – presenzierà all’evento anche Fabrizio Nizi, già arrestato per gli scontri tenutisi il 4 ottobre 2003 all’Eur durante la Conferenza intergovernativa Europea assieme ad Andrea Alzetta e Nunzio D’Erme, ma soprattutto brigatista mai pentito, così come lo stesso dichiara fieramente nell’articolo de Il Manifesto del 14 agosto del 1997”.

Santori e Corsi, inoltre, annunciano di voler approfondire “tutti i documenti per comprender i costi di questo sportello e se vengono utilizzate sedi istituzionali”, in quanto, dal momento che “il sindaco Marino e il centrosinistra governano la città e tutti e 15 i nostri Municipi”, secondo il consigliere regionale e l’esponente del Comitato DifendiAmo Roma, “la Regione Lazio e l’Ater hanno le carte in regola per affrontare il tema dell’emergenza abitativa”, avendo la possibilità di gestire la situazione “senza dar luogo a iniziative pericolose e che vanno a braccetto con l’estrema sinistra romana. Su questo vedremo cosa inventerà il PD, che un giorno condanna le violenze, e il giorno dopo promuove iniziative con chi coordina i Movimenti per la Casa”. 

Infatti, proprio dopo gli scontri di sabato scorso in occasione del corteo che si è tenuto nella Capitale e indetto per protestare contro il Piano Casa del Governo Renzi (a maggioranza PD, dunque), lo stesso Ignazio Marino aveva dichiarato la sua contrarietà agli atti di violenza di cui Roma, suo malgrado, è stata teatro, pur comprendendo l’emergenza abitativa che affligge questo Paese. “Una violenza che non è solamente fisica – aveva detto il primo cittadino – ma colpisce con forza l’intera città, che svolge il suo ruolo di Capitale ospitando cortei e manifestazioni e ne riceve in cambio scontri e disordini”.

 
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