21 Settembre 2021

Pubblicato il

Monterotondo, un “samurai” impazzito minaccia la polizia

di Redazione
Il giovane "samurai" sfila da uno scomparto nel manico della katana un coltello e lo punta alla gola dell’agente

Non è stata certamente una mattina come tutte le altre quella di ieri, venerdi 22 agosto, per due agenti della Polizia Locale di Monterotondo  che si sono ritrovati alle prese con un giovane “samurai” in stato confusionale per le vie della città. Intorno alle 8,15 circa infatti, in via XX Settembre a Monterotondo, un ragazzo di 22 anni in stato apparentemente confusionale è sceso da casa e ha percorso la via della città con una  katana tranquillamente appoggiata sulla spalla . In quel momento un’auto della municipale in servizio è passata fermandosi vicino al giovane.

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Agli agenti che gli chiedevano perché girasse a piedi con quell’ arma il ragazzo ha  risposto: “Io sono la Luce, il mio periodo di addestramento di una settimana  è finito, ora devo tornare da mio padre”, specificando anche che la katana non era pericolosa perchè non affilata. E effettivamente non lo era, ma si trattava pur sempre di una spada giapponese. A questo punto, con la scusa di poterla guardare più da vicino, uno degli agenti l’ha presa dalla parte della lama senza “filo” per toglierla di mano al ragazzo, per precauzione. Ma a questo punto ecco che succede quello che non ti aspetti: il giovane, sfila da uno scomparto nel manico della katana un altro coltello e lo punta alla gola dell’agente alla guida, gridando di ridargli la spada e di farlo subito.

Momenti di panico per la via di  Monterotondo:  l’altro agente scende dalla macchina e ,urlando, intima al ragazzo di lasciare subito il coltello. Il 22enne, in un attimo di lucidità si rende conto del grave gesto appena compiuto e lascia la lama che aveva puntato alla giugulare dell’uomo. Bloccato e portato in centrale, i vigili hanno contattato la famiglia. Dopo un colloquio anche con i genitori  sulle condizioni del giovane gli agenti hanno optato per il trattamento sanitario obbligatorio presso l’ospedale Santissimo Gonfalone di Monterotondo. Il ragazzo è stato anche denunciato sia per la katana che per la minaccia al pubblico ufficiale.

 
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