05 Agosto 2021

Pubblicato il

Roma Montecitorio, 10 luglio manifestazione segretari comunali

di Redazione
Giovedì 10 luglio, manifestazione dei segretari comunali e provinciali, intervengono la De Girolamo e D'Amelio

La Unadis Segretari aderisce alla manifestazione unitaria della categoria indetta insieme ad Unscp e Diccap e condivide con le altre sigle la contrarietà alla riforma negli aspetti evidenziati nel comunicato unitario. Inoltre, sente la necessità di ribadire con fermezza la propria posizione sulla figura dei segretari comunali, a tutela non certo di interessi corporativi, ma dell’imparzialità della pubblica amministrazione che deve essere a servizio dei cittadini.

La Unadis Segretari ha letto con apprensione la proposta di riforma contenuta nel ddl delega Repubblica Semplice e ritiene doveroso esprimere la propria posizione davanti ad un disegno che si va delineando in evidente contrasto con i principi costituzionali e invita pertanto i cittadini, gli organi di stampa, i parlamentari, ad operare una seria riflessione sull’ipotesi di riforma prospettata, anche analizzando la drammatica situazione in cui si sono trovati gran parte degli enti locali dopo la legge Bassanini che, in nome di un falsato concetto di autonomia locale, ha lasciato i Comuni senza controlli e senza freni.

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UNADIS Segretari ritiene che la riforma prospettata spazzi via anche gli ultimi tenui baluardi a difesa della legalità nel mondo delle autonomie, e che ciò vada in controtendenza rispetto a recenti fatti di cronaca che hanno evidenziato come la corruzione prosperi quando le carriere dei dirigenti sono legate alla politica. Unadis Segretari ricorda che non meno di due anni fa sono stati posti a carico dei Segretari importanti compiti di controllo interno e prevenzione della corruzione, che la categoria ha accettato con coraggio e spirito di servizio, ritenendo che rientrasse nel proprio DNA svolgere ogni possibile azione per garantire il buon funzionamento della macchina amministrativa, ed a dispetto di un sistema di nomina che lega inscindibilmente il segretario al sindaco e che consente di fatto una revoca dell’incarico priva di qualsiasi motivazione alla scadenza del mandato elettorale.

I Segretari comunali sono una categoria di sole 3.500 unità e sono stati oggetto di recente di una campagna denigratoria che ha misconosciuto il lavoro silenzioso e responsabile di tanti lavoratori che quotidianamente fanno i conti con un quadro normativo nevrotico e con risorse finanziarie sempre più ridotte per cercare di dare risposte, nell’avamposto della PA, ai cittadini ed alle imprese che sul territorio lottano per la sopravvivenza. I Segretari comunali sono e vogliono restare pubblici impiegati al servizio esclusivo della Nazione.

Il dott. Mario Sette, segretario generale della Direl, ha aggiunto: “La DIREL, aderente a CODIRP, sostiene la manifestazione che oggi, giovedì 10 luglio stanno tenendo a Roma i Segretari Comunali e Provinciali e ne condivide le rivendicazioni di cui al documento allegato. In particolare siamo molto preoccupati dalle finalità sottese ai provvedimenti governativi adottati ed a quelli annunciati che riguardano la categoria.

Dietro l’ennesimo annuncio mediatico di soppressione della figura del Segretario Comunale e Provinciale si prospetta una sua trasformazione in una nuova figura “apicale”, tutta ancora da definire, che di certo consente solo di “regolarizzare” definitivamente tanti Dirigenti nominati dalla politica, senza aver vinto alcun concorso, ed in più ne svilisce il ruolo e le le funzioni determinando, a seguito della abolizione dei diritti di rogito solo un aumento dei costi finali per gli Enti Locali.

Siamo disponibili ad una riforma del sistema che risponda ad esigenze di sburocratizzazione dell’azione amministrativa ma che non avvilisca professionalità in nome di sbandierate e fittizie lotte ai privilegi. Non siamo disponibili, però,  ad una riforma, che ad una attenta analisi, si riveli essenzialmente tesa a favorire l’ingresso definitivo nelle Pubbliche Amministrazioni di Dirigenti in dispregio del rispetto per norme costituzionali e di rango ordinario. Siamo, pertanto,  a fianco dei Segretari Comunali e Provinciali che quotidianamente operano, in sinergia con la Dirigenza degli Enti Locali per garantire il rispetto delle norme da parte del gestore politico. Sosteniamo i Dirigenti degli Enti Locali contro quest’ennesimo attacco “alla diligenza/dirigenza”.

 
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