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10 Agosto 2022

Pubblicato il

"Apeiron"

Ministro Franceschini: “Museo Colonna Resort tutela lo sviluppo della Cultura”

di Lorenzo Villanetti
Lo chef Antonello Colonna ha anche l'intenzione di restaurare, a sue spese, alcune opere di proprietà dello Stato
Ministro Franceschini e Antonello Colonna
Il Ministro Franceschini e Antonello Colonna all'inaugurazione del Museo

La nuova sede espositiva della Galleria Caretto & Occhinegro, è stata inaugurata oggi nell’Antonello Colonna Resort di Labico. Alle porte di Roma, l’evento si è svolto alla presenza del Ministro ai Beni culturali con delega al Turismo, Dario Franceschini, del Senatore Luigi Zanda, del Senatore Bruno Astorre, del vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori e del Sindaco di Labico Danilo Giovannoli, intorno alle 12.00. Sarà possibile visitare la mostra “Apeiron” fino all’8 gennaio 2022.

Intervenuto al nostro giornale, il Ministro Dario Franceschini ha rilasciato le seguenti dichiarazioni commentando l’ennesima operazione da mecenate messa in campo dal poliedrico chef Colonna. L’esposizione, realizzata anche grazie alla collaborazione del Forum Giovani Labico, ha permesso di portare allo spazio museale del resort quattro opere dei Grandi maestri fiamminghi della Galleria Caretto & Occhinegro, due giovani esperti galleristi di Torino.

Operazione culturale che va in linea con l’articolo 9 della Costituzione

“Possibilità per dei privati di restaurare opere e di fare mecenatismo? Sarebbe importante – afferma Franceschini – che avvenisse in modo più massiccio. Noi abbiamo introdotto nel 2015 una norma che non c’era in Italia, che prevede un grande vantaggio fiscale, l’art bonus, per chi interviene per restaurare opere d’arte, immobili, quadri e per chi fa interventi sul patrimonio culturale del Paese”.

“Lo strumento – prosegue – oggi c’è, sono arrivate quasi 600 milioni di donazioni in questi anni: è tanto ma non ancora sufficiente. Da chi arrivano? Dalle imprese ma anche da piccole donazioni… quello che vorrei si raggiungesse in Italia in qualche anno è che le grandi imprese italiane spendessero una parte dei loro utili per restaurare il patrimonio culturale del Paese. Il Museo dello Chef Colonna? La sua operazione va in questa direzione. Quando un privato rende fruibile al pubblico un patrimonio culturale è sempre un’operazione che va in linea con l’articolo 9 della Costituzione (La Repubblica promuove lo sviluppo e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, ndr)”.

Progetto “100 opere tornano a casa”

In questi giorni inoltre, è partito anche il nuovo progetto  “100 opere tornano a casa”, per cui si è impegnato personalmente il Ministro Franceschini. L’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico italiano conservato nei depositi dei luoghi d’arte dello Stato. Infatti nei depositi della Penisola ci sono circa 4 milioni e mezzo di opere “nascoste”, contro le 450.000 esposte al pubblico. In questa maniera le opere contenute nei depositi di quattordici dei musei più importanti del Paese potranno tornare alla luce nei rispettivi territori di provenienza.

Antonello Colonna dunque, in linea con l’obiettivo del Ministro, si è reso precursore di quest’operazione con la sua mostra. Ma non solo, perché lo chef ha inoltre intenzione di restaurare, a sue spese, alcune opere di proprietà dello Stato.

Foto di Carlo Alberto Santucci

 

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