06 Maggio 2021

Pubblicato il

Medico morto a Mentana: “Ha avuto una storia con la mia donna”

di Redazione

Così il 24enne romeno arrestato insieme ad altri due complici: "Con i soldi della rapina abbiamo pranzato"

I tre romeni arrestati sabato scorso hanno confessato l' omicidio di Lucio Giacomoni, il medico di Mentana ucciso  la sera del 23 gennaio nella sua villa dopo una rapina finita male.
"Ha avuto una storia con la mia donna. Appena l'ho visto ho perso subito la testa. Giù botte, calci e pugni. Solo dopo abbiamo rubato qualcosa nella villetta. E alla fine siamo tornati a casa, ci siamo fatti una doccia e siamo andati al Mc Donald's. Il conto? Lo abbiamo pagato con i soldi della rapina". 

Queste le dichiarazioni al pm Luigi Pacifici e ai carabinieri del romeno Daniel Vuducà, 24 anni, mente dell' assalto in villa e ultimo dei tre a confessare dopo una notte passata in silenzio. Gli altri due complici invece erano già crollati prima. Alexandru Ionel Mihai, anni 26, tra le lacrime ha ammesso che era presente ma di non aver partecipato all' aggressione. Il terzo  invece, Ovidiu Bicu, 25 anni, ha detto  di essere stato uno dei membri dell' incursione: "Guidavo io. L'idea è venuta fuori a cena. Cercavamo tanti soldi, almeno ventimila euro. Ma non volevamo ammazzare nessuno. Il signore respirava quando siamo andati via. Lo abbiamo chiuso nel bagno e buttato la chiave, poi abbiamo trascinato via con noi la compagna lasciandole il telefonino, appunto per chiamare, su nostra indicazione non prima di mezzora, i soccorsi".

Secondo la ricostruzione degli inquirenti i romeni si sono appostati presso la casa del medico e per prima cosa hanno staccato la corrente per fare in modo che  Giacomoni uscisse di casa e una volta fuori è stato  aggredito immediatamente da Vuducà, seguito dagli altri. La vittima, pestata e immobilizzata, non ha avuto il tempo di reagire. Entrati in casa i tre hanno aggredito anche  la compagna del medico,  una domestica moldava , e racimolato  milleottocento euro in contanti, un Ipad, due telefonini e un fucile ad aria compressa. Per depistare hanno portato via anche l'auto del medico scaraventandola poi in un burrone in un boschetto di Monterotondo e ritrovata si inddicazioni di Alexandru Ionel Mihai. 

 
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