25 Settembre 2021

Pubblicato il

Superare la pandemia

Mattarella: “Vaccinarsi è un dovere, non si invochi la libertà per sottrarsi”

di Redazione
Il presidente Mattarella: "Non si invochi la libertà per sottrarsi dalla vaccinazione, perché equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui"
Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito la vaccinazione “dovere, morale e civico. E’ lo strumento che in grande velocità la comunità scientifica ci ha consegnato per sconfiggere il virus. Ed esso sta consentendo di superarne le conseguenze non solo di salute ma anche economiche e sociali”.

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Mattarella: “Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione”

“Non si invochi la libertà per sottrarsi dalla vaccinazione, perché quella invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui.

Chi pretende di non vaccinarsi, con l’eccezione di chi non può farlo per salute, e di svolgere una vita normale frequentando luoghi di lavoro o svago, costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunciare alla propria possibilità di recuperare in pieno luoghi e modi e tempi di vita”. 

“Non posso non dire una parola sulla violenza e le minacce che affiorano in questo periodo, contro medici, scienziati e giornalisti e persone delle istituzioni, fenomeni allarmanti e gravi che vanno contrastati con fermezza, anche sanzionando con doveroso rigore“.

“L’economia è ripartita, il governo ha fatto presenze e che i dati della ripresa economica sono di straordinario carattere positivo. Questo è possibile perché contrastiamo la pandemia con comportamenti responsabili, con la vaccinazione, con la prudenza che non contrasta con la normalità della vita”.

Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pavia.

Le dosi di vaccino anti-Covid somministrate fino ad oggi

Sono 79.158.422 i vaccini anti-Covid somministrati nel nostro Paese, l’89,8 per cento delle dosi finora consegnate, pari a 88.142.098 mentre ammonta a 38.699.389 (il 71,6 per cento della popolazione over 12) il totale delle persone vaccinate cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino.

Lo riporta il bollettino elaborato da Presidenza del Consiglio dei ministri, ministero della Salute e struttura del commissario straordinario al Covid-19, aggiornato alle 06:11 di oggi. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini di dosi somministrate c’è la Lombardia con 13.996.578 (92,8 per cento delle dosi ricevute), seguita da Lazio con 7.923.841 (87,6 per cento) e Campania con 7.357.483 (85,9 per cento).

 
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