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“Manita” della Roma in Champions: col Viktoria Plzen è 5-0

Per i giallorossi tripletta di Dzeko e i gol di Ünder e Kluivert

Esordio casalingo in Champions League per la Roma, che ospita i cechi del Viktoria Plzen. Per la sfida europea, Di Francesco sceglie ancora il 4-2-3-1, confermando Pellegrini sulla trequarti, affiancato da Kluivert a sinistra e Ünder a destra; sulla mediana, invece, Cristante prende il posto di De Rossi.

ROMA-VIKTORIA PLZEN 5-0 (3', 40', 90+2' Dzeko, 64' Ünder, 73' Kluivert)
ROMA
 (4-3-3): Olsen; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov (75' Lu. Pellegrini); Cristante, Nzonzi, Lo. Pellegrini (75' Schick); Ünder (75' Zaniolo), Dzeko, Kluivert.
A disp.: Mirante, Santon, Marcano, El Shaarawy.
Viktoria Plzen (4-2-3-1):  Kozakic; Reznik, Hubnik, Hejda, Limberski; Prochazka, Hrosovsky; Zeman (71' Ekpai), Horava (65' Kolar), Kovarik; Krmencik (77' Reznicek).
A disp.:  Hruska, Pernica, Havel, Cermak.

PRIMO TEMPO
Bastano 3 tre soli minuti alla Roma per trovare il vantaggio con Dzeko,
che viene servito alle spalle della difesa da un passaggio di prima di Kolarov: il bosniaco hai il tempo di controllare e battere il portiere col sinistro.

Al 7' i giallorossi trovano un bello schema da calcio d'angolo che libera in area Pellegrini, il quale di prima calcia alto. Il primo squillo degli ospiti arriva al minuto 12, con un taglio sul primo palo di Krmencik, il quale arriva con irruenza e spara alto. La Roma fa la partita, arriva con facilità nell'area avversaria ma il Viktoria Plzen si rende pericoloso con sporadiche sortite offensive che impensieriscono Olsen. 
Dopo qualche minuto di stallo, al 28' arriva una giocata clamorosa di Ünder, che rientra sul sinistro e dai 25 metri colpisce la traversa, proprio nei pressi dell'incrocio dei pali.
Al 39' la Roma raddoppia, sempre con Dzeko: Ünder dalla destra pennella un sinistro a giro destinato al suo centravanti, che sul secondo palo stoppa di petto e scarica di potenza in rete.
Proprio un minuto prima dell'intervallo i giallorossi potrebbero trovare il terzo gol con Florenzi, servito in profondità da una bella palla di Pellegrini; Kozacik però è di difforme opinione e compie un miracolo sul terzino romanista.
Si va negli spogliatoi sul punteggio di 2-0 per la Roma.

SECONDO TEMPO
La prima occasione per la Roma è quella al 52', con un tiro di Ünder dai 30 metri, potente ma centrale; pochi secondi più tardi, è sempre il turco a subire un contatto sospetto in area, su un traversone di Kolarov: l'arbitro però non fischia.
I minuti successivi vedono i padroni di casa accumulare potenziali occasioni, che sfumano per imperizia nell'ultimo passaggio. 
Il 3-0 arriva al 64' con Ünder, che corona una bellissima azione corale: Kolarov taglia il campo per Dzeko sulla trequarti, sponda per Pellegrini che dai 25 metri serve il taglio del turco, che non può sbagliare. 


Cinque minuti più tardi Dzeko sfiora la tripletta su una bella palla di Kluivert da sinistra a destra: Kozáčik però si supera ancora sul destro ben indirizzato del bosniaco.
Al 73' la Roma trova il poker con il primo gol in maglia giallorossa di Justin Kluivert: Pellegrini sulla linea di metà campo controlla e lancia in profondità Ünder, il turco insegue il pallone e tira di prima sorprendendo il portiere, che respinge proprio dalle parti di Kluivert, il quale non deve far altro che ribattere in rete. E' 4-0.


Dopo il gol, avviene una singolare tripla sostituzione da parte di Di Francesco: dentro Schick, Zaniolo e Luca Pellegrini, fuori Kolarov, Ünder e Lorenzo Pellegrini.
All'83' Fazio va più alto di tutti su una punizione dalla trequarti ed incorna in rete, ma il gol viene annullato per posizione di fuorigioco.
La "manita" romanista arriva insiema alla tripletta di Dzeko al 92': Florenzi crossa da calcio d'angolo e sul secondo palo trova la testa del bosniaco. 5-0.
L'arbitro non fa neanche tornare le squadre a centrocampo e designa la fine del match: Roma batte Viktoria Plzen per 5-0.

IL COMMENTO DI PIERO MONTANARI (musicista, compositore, super tifoso della Roma)
Goleada all'Olimpico nella seconda partita della Roma in Champions, dopo la sconfitta contro il Real. Ma questa è un'altra Roma, consapevole delle sue possibilità, delle sue forze, dei suoi giovani (ben tre ragazzi classe '99 stasera in campo) e soprattutto di Lorenzo Pellegrini a dettare i tempi di gioco, da dominatore incontrastato del centrocampo. E poi Dzeko a rispondere alla tripletta di
Dybala con una sua personale fantastica tripletta da affamato di gol qual era stasera. E si porta il pallone a casa, come si fa quando se ne segnano tre.
Dominio giallorosso, quindi, contro un avversario sicuramente modesto, ma come modesti erano Chievo e Bologna, con i quali i giallorossi avevano pareggiato e perso in campionato, raggiunti dai primi e umiliati dai secondi. Quello era poche settimane fa, ma un altro tempo, un tempo di confusione mentale e di scarsa autostima. Il calcio è uno sport strano, da psichiatria collettiva, quando per la Roma è stato sufficiente vincere contro il Frosinone e soprattutto battere nel derby la Lazio per rientrare in fiducia per tornare a credere nelle proprie capacità. È un vero e proprio ciclone quello che si scatena sul Viktoria Plzen, squadra comunque modesta, ribadiamo. Serata da incorniciare per Di Francesco, che vede continuità e abbondanza in fase di realizzazione: la Roma è imbattuta da 10 gare casalinghe in tutte le competizioni (7 successi e tre pareggi) segnando almeno tre gol in sette di queste.


 

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