06 Marzo 2021

Pubblicato il

Mafia Capitale, occorre rivedere norma su scioglimento dei Comuni

di Redazione

A chiederlo, è il Sinpref, associazione sindacale dei funzionari prefettizi: le parole del presidente Palomba

Dopo le vicende di Roma Capitale, occorre rivedere la normativa sugli scioglimenti dei Comuni per Mafia. A chiederlo, è il Sinpref, associazione sindacale dei funzionari prefettizi.

“Tutta la travagliata vicenda di Roma Capitale, dall’accesso alla relazione del prefetto Gabrielli fino alla decisione finale, del tutto nuova nel panorama amministrativo, del ruolo di supporto affidato al prefetto per la pianificazione degli interventi di risanamento dei settori risultati più compromessi dagli accertamenti ispettivi, ha portato nuovamente alla ribalta la crucialità della normativa in tema di scioglimenti per infiltrazioni mafiose, sempre più diffuse anche in zone prima ritenute estranee al fenomeno”. A parlare è il presidente del Sinpref, Claudio Palomba.

In una recente relazione in Commissione Antimafia, il Sinpref aveva già evidenziato “i nodi critici del sistema attuale”, ricorda Palomba, che aggiunge: “È stata inoltre avanzata, ai vertici del ministero dell’Interno, la richiesta di convocazione di un Tavolo per la riforma della disciplina delle gestioni commissariali, indicando già alcune proposte di modifica: la decisiva rivisitazione del ruolo delle Commissioni d’indagine e delle modalità di composizione, il conferimento degli incarichi commissariali, gli strumenti posti a disposizione delle Commissioni straordinarie, il monitoraggio dell’ente locale a chiusura della gestione commissariale”.

La revisione della normativa è quindi, secondo Palomba, un’assoluta e necessaria priorità, vista “la capillare diffusione sul territorio nazionale di fenomeni di infiltrazione e da ultimo la vicenda capitolina mostrano oggi l’assoluta urgenza e necessità di tornare a ragionare sulla normativa in tempi rapidi. È il momento di agire, di costruire strategie in grado di affrontare le complesse problematiche e sfide che il Paese ha davanti”, conclude il presidente di Sinpref.

 
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