17 Maggio 2021

Pubblicato il

La stagione estiva del Teatro dell’Opera tutta dedicata a Puccini

di Redazione

3 gli spettacoli di Puccini, 2 quelli dedicati al balletto. Novità anche sui prezzi del biglietto, tutti più bassi

"Lo scorso anno il Teatro dell'Opera di Roma era in una situazione prefallimentare, un anno dopo abbiamo un teatro che alza la testa con grande orgoglio. Madama Butterfly, Turandot e la Bohème. E ancora Pink Floyd Ballet e il Gala Roberto Bolle". Lo afferma il sindaco di Roma Ignazio Marino dopo la presentazione, ieri pomeriggio, del cartellone estivo della stagione 2014-2015 del Teatro dell'Opera alle Terme di Caracalla.

Il cartellone estivo è dedicato a Giacomo Puccini con Madama Butterfly, Turandot e La Bohème. Attenzione anche alla danza internazionale con il Pink Floyd Ballet per l’apertura del 23 giugno e il Gala Roberto Bolle per il finale del 27 luglio. 

Tante quindi le novità, che non riguardano solo gli spettacoli. "Il contributo pubblico è passato dai 22 milioni di prima per 9 rappresentazioni a 16,5 per 26, con una riduzione del costo dei biglietti e un abbonamento ad hoc per i tre spettacoli d’opera" – specifica sul suo sito il sindaco Marino, che spiega ancora: "Il 2015 vuole essere l’anno del rilancio dell’attività del Teatro e, come ho sottolineato nel corso della conferenza stampa, voglio congratularmi con Fuortes e con il Cda dell’Opera per il lavoro svolto".

Tra le altre novità, l'aumento delle recite delle opere liriche, che passano da 16 a 20, e una nuova politica dei prezzi, ritoccati all'ingiù con in più l'introduzione di un abbonamento. A presentare il programma ieri pomeriggio in Campidoglio sono stati il sovrintendente Carlo Fuortes, il sindaco di Roma Ignazio Marino, l'assessore a Cultura e Turismo Giovanna Marinelli e il direttore artistico dell'Opera, Alessio Vlad (qui le foto dell'evento di presentazione). "Sono molto felice di presentare la stagione di Caracalla con grande anticipo, per intercettare i flussi turistici e culturali di tutto il mondo. Caracalla è un luogo che ha fama intercontinentale molto superiore rispetto a quello che pensiamo, e quindi va valorizzato" – ha spiegato Fuortes in conferenza. 

La politica dei prezzi ritoccati in basso, secondo Fuortes, è stata pensata per "garantire a tutti la possibilità di assistere agli spettacoli e avvicinare un nuovo pubblico al teatro musicale. Anche per questo abbiamo pensato a un abbonamento molto vantaggioso per le 3 opere di Puccini, con uno sconto di circa il 25%". E le aspettative sono altissime: "Ci aspettiamo 80mila spettatori, dopo i 56mila dello scorso anno che già videro un aumento del 13% rispetto ai 49mila del 2013, con un incasso che passò da 1,9 a 2,3 milioni di euro".

In totale, quest'anno, "il Teatro dell'Opera avrà 139 serate, rispetto alle 110 del 2014 e alle 95 del 2013, con un aumento della produttività importante legato anche all'accordo sindacale. Siamo molto felici del lavoro che è stato fatto" – ha continuato Fuortes, che ha spiegato come anche dal punto di vista finanziario – "il disavanzo di 30 milioni del 2013 è stato totalmente colmato, tutti i bilanci sono in pareggio e la situazione economico-finanziaria non è mai stata così tranquilla dalla nascita della Fondazione". 

Le novità, inclusa la presentazione della stagione estiva a gennaio, per il 2015 finiscono qui. Ma per il 2016, potrebbe prospettarsi l'ipotesi di un grande rientro, quello del maestro Riccardo Muti che, "per il 2015 ha rinunciato alla direzione (leggi qui) e non sarà possibile che torni a dirigere, anche perché il programma è fatto" – come ha ricordato all'agenzia DIRE Carlo Fuortes a margine della conferenza di presentazione. Muti "rimane direttore onorario del Teatro" – ricorda ancora il sovrintendente, che però si dice speranzoso e fiducioso che il maestro – "in futuro possa continuare a dirigere. Nel 2015 è difficile, dall'anno successivo sarà possibile". Fiducioso e speranzoso anche il sindaco Marino: "Il maestro rimane nella sua posizione di direttore onorario del Teatro dell'Opera, ma certamente sarebbe un onore per tutti noi riaverlo qui a Roma", pur ricordando, sempre a margine della conferenza, che "si tratterà di una decisione che il maestro prenderà in assoluta libertà". "Certamente noi lo accoglieremmo a braccia aperte, ma questa è casa sua, perché la sua carica permane" – ha concluso Marino.

*Qui tutti i dettagli sugli spettacoli

 
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