17 Maggio 2021

Pubblicato il

Kenya, cede la moglie all’amico per una scommessa sul Manchester City

di Redazione

Il clamoroso episodio è stato raccontato da Nairobi News

Si sa, gli uomini sono appassionati di calcio, di donne, di motori e…di scommesse. Basta fare una passeggiata per le nostre città per accorgersi del proliferare di “punti scommesse” con insegne di tutti i nomi e colori, accompagnati da slogan che promettono vincite miliardarie e resto dei propri giorni a bordo di uno yatch alle Maldive. Per non parlare poi del moltiplicarsi sul web dei siti di scommesse, grazie ai quali, comodamente seduti sul divano di casa si può scommettere praticamente su qualsiasi sport (e non solo) sia stato inventato nel nostro pianeta.

Purtroppo tutti noi sappiamo che il gioco può diventare una malattia. Tutti sappiamo che ci sono persone che hanno perduto interi patrimoni, beni immobili o attività commerciali inseguendo il sogno di vincite milionarie.

Ma mai nessuno poteva immaginare che si potesse arrivare a quello che ci ha raccontato Nairobi News: un certo Amani Stanley ha ben pensato di fare una scommessa alternativa. Niente soldi in palio e niente siti o punti bet, ma un amico e un “oggetto” della scommessa incredibilmente particolare: sua moglie. L’uomo era talmente sicuro che il Manchester City avrebbe vinto la Premier League, conquistando la vittoria con gli eterni rivali dello United nel match di sabato scorso, da architettare la bizzarra scommessa.

A onor del vero bisogna anche ammettere che era andato vicino a vincerla, se pensiamo che alla fine del primo tempo i ragazzi di Guardiola vincevano per 2-0, ma poi un’incredibile rimonta dei Red Devils ha costretto i Citizen a rimandare la festa e lui a maledire la sua simpatica trovata. Le scommesse perse, si sa, si pagano e adesso per una settimana sua moglie sarà gentilmente ‘prestata’ al suo amico.

Nairobi News ha fornito la prova fotografica della scommessa:

“Con la presente io Amani Stanley prometto di cedere mia moglie per una settimana intera al mio amico Tony Shilla se il Manchester City non dovesse vincere la Premier League nella partita contro il Manchester United. Sono assolutamente sano di mente e non sono stato obbligato da nessuno in questo accordo”, si legge sul foglio.

A noi, da tanti chilometri di distanza, rimane la speranza che qualcuno adesso chieda un parere alla moglie di Amani.

 
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