18 Settembre 2021

Pubblicato il

Jobs Act, in piazza a Roma Unione Universitari e Studenti Medi

di Redazione
Manifestazione a Palazzo Chigi, e gli studenti annunciano mobilitazione contro il decreto che aumenta la precarietà

Stamattina davanti a Palazzo Chigi l'Unione degli Universitari e la Rete studenti medi hanno inscenato una protesta contro il Jobs Act, il provvedimento voluto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che è stato approvato fra le polemiche la scorsa notte al Senato con 165 voti favorevoli, 111 contrari e due astenuti.

La fiducia al Governo su questo provvedimento è stata chiesta alle Camere in contemporanea con il vertice europeo sull'occupazione svoltosi ieri a Milano, e ha riscosso, per l'appunto, l'approvazione dei Capi di Stato europei, a cominciare dalla Cancelliera Merkel, passando per il presidente della Commissione Europea Barroso, per finire con Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio UE.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Ma le polemiche sul decreto non si placano e dall'aula del Senato, dove ieri il presidente Grasso è stato oggetto di provocatorie elemosine di 50 centesimi da parte dei senatori grillini e di un lancio di fogli e libri, tra cui un regolamento del Senato, la protesta si sposta in piazza. Sono proprio gli studenti i primi a protestare dopo l'approvazione di ieri con uno striscione: 'Jobs Act non me lo posso permettere'.

Secondo Unione degli Universitari e Rete degli Studenti Medi, il Jobs Act è «una riforma che invece di sostenere i giovani nel loro percorso lavorativo non fa altro che precarizzare ulteriormente il lavoro». «Il Governo Renzi ha promesso una riforma che garantisse diritti a chi oggi non ne ha – ha dichiarato all'AdnKronos Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari – ma in realtà il contenuto del Jobs Act, dai voucher alla mancanza di ammortizzatori universali, aumenterà la precarietà senza garantire nessuna tutela a chi entrerà nel mercato del lavoro. Una riforma portata avanti a colpi di fiducia e deleghe, senza ascoltare i giovani e rifiutando il confronto».

La Rete degli Studenti Medi annuncia infine una mobilitazione a partire da domani, per «dare risposte vere ad una generazione che vive l'incubo della precarietà e dell'assenza di futuro. Una generazione che si mobiliterà a partire dal 10 Ottobre per dire che è la Grande Bellezza di questo Paese e che ha fame di diritti e cambiamento». 

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo