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29 Settembre 2022

Pubblicato il

Rincari alle stelle

Inflazione record. Rincari di 786 euro annui solo per il cibo

di Morena Di Giulio
L’inflazione corre in Europa, rincari di oltre 700 euro annui. Conseguenze della guerra in Ucraina
Una donna al supermercato con la lista della spesa

Era dal 1985 che non si vedeva in Italia un rincaro generale dei prezzo così alto, dati alla mano, L’Istat, dalla rilevazione del mese di agosto, conferma che in Italia si è toccato il record per l’inflazione. 

Si registra un aumento generale dei prezzi al consumo, esclusi i tabacchi, dell’8,4% su base annua (da +7,9% della rilevazione del mese precedente)

Secondo Coldiretti i prezzi aumentano praticamente su tutti i generi alimentari: pane (+14%), yogurt (+12%), burro (+34%) salumi (+7%), margarina (+24%), farina (+23%), riso (+22%), pasta (+22%). L’inflazione non risparmia neanche il latte conservato (+19%), la carne di pollo (+16%) e le uova (+15%)

La pasta, in base agli ultimi dati Istat, è aumentata del +25,8%, mentre l’olio di semi registra un rincaro del +62,2% e la farina sale in media del +23%. Tutte conseguenze della guerra tra Russa e Ucraina che ha paralizzato l’esportazione di cereali e olio di semi per la maggior parte provenienti dai paesi in conflitto. A farne le spese, è il caso di dirlo, le famiglie che nel 2022, prendendo a campione un nucleo di quattro persone si ritrova a spendere solo per pane e cereali ben 175 euro in più rispetto allo scorso anno.

Le città più care

Tra le città Italiane la differenza tra i prodotti è ampia, secondo la classifica stilata dal Codacons a Venezia un chilo di pane costa 5,83 euro contro 2,16 di Napoli. Comprare un litro di latte a Torino cosa 1,81 euro, molto più conveniente comprarlo a Venezia con 1,24 euro. Cagliari è al primo posto per costo della pasta (2,25 euro al kg). Bologna è la più cara per la carne bovina (22,53 euro al kg)

L’olio di semi, in massima parte prodotto ed esportato dall’Ucraina, è rincarato del 62,2% rispetto ad agosto del 2021, il burro del 33,5% e la pasta del 25,8 per cento.

Tra crisi energetica, crisi climatica e crisi alimentare per gli Italiani si prospetta un periodo difficile che vedrà il prossimo nascente Governo impegnato alla lotta al carovita, il rischio è che milioni di Italiani raggiungano la soglia di povertà.

 

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