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Roma, incendi alla Quartararo: veri e propri atti dolosi

Il 5 incendio in 3 mesi alla scuola della Magliana

Ancora un incendio alla scuola Quartararo, alla Magliana. Il quinto, in poco più di 3 mesi – dei quali, l’ultimo, lo scorso 20 aprile.

“Quella della Quartararo a Magliana è una situazione assurda, intollerabile. Il piano superiore della scuola era stato sgomberato qualche giorno fa per alcune verifiche sui piloni della stessa, e oggi arriva la notizia che a bruciare è anche la parte sottostante. Ancora una volta non si hanno notizie dei responsabili, ci chiediamo se ci sia un preciso scopo e la speranza è che le forze dell’ordine facciano al più presto chiarezza sui responsabili di questi ignobili atti di teppismo” – dichiara Augusto Santori, esponente del comitato DifendiAMO ROMA.

“Questa scuola pubblica ospita tra l’altro nei suoi locali – aggiunge – anche i bambini della scuola Janua. Si tratta di ragazzi e di ragazze cui per diversi giorni è stato impedito di entrare a scuola, altri sono stati evacuati, alcuni di essi sono ospiti proprio in questi giorni presso la scuola Graziosi di via Greve, sempre alla Magliana. Individuare i responsabili e consegnarli alla giustizia significherebbe far sentire una presenza certa a questi ragazzi, di uno Stato che sa punire chi pensa di poter disporre come vuole di un patrimonio pubblico e infine di riconsegnare serenità a tanti studenti e alle loro famiglie. Che non ne possono proprio più” – conclude  Santori.

Dal canto suo, il presidente del Municipio XI, Veloccia, ha dichiarato che nonostante gli episodi di incendio “gli studenti della scuola hanno continuato a svolgere regolarmente le lezioni nella scuola Graziosi di via Greve, che ha spazi adeguati per consentire il proseguimento delle attività, senza ripercussioni sulla didattica. Oggi anche gli alunni della scuola steineriana sono stati evacuati, a causa degli ulteriori danni riportati nella parte della struttura che era agibile, e stiamo lavorando per trovare spazi per consentire anche a loro di proseguire le lezioni, di concerto con l’assessore Alessandra Cattoi”. E aggiunge: “Già nei mesi scorsi il Municipio aveva richiesto un intervento congiunto con il Dipartimento per risanare l’impiantistica danneggiata ed operare le opportune opere di messa in sicurezza che sono state avviate parzialmente e che si sarebbero dovute completare nelle prossime settimane”. Per questo, chiede “che fino al termine delle indagini l’edificio sia posto sotto sorveglianza al fine di evitare nuovi episodi e consentire il ripristino della struttura”.

Inoltre, secondo quanto riferisce ancora il presidente Veloccia, “i Vigili del fuoco, durante il loro intervento, hanno ritrovato degli inneschi già pronti, per cui è evidente che non si tratta di atti vandalici ma di azioni con un vero e proprio fine doloso, volto ad impedire l’uso della struttura. Siamo al sesto episodio in meno di cinque mesi, con un’escalation che lascia presupporre l’esistenza di un movente diverso dalla ragazzata. Anche in questo caso abbiamo chiesto l’intervento dell’Autorità Giudiziaria e delle Forze dell’Ordine per risolvere definitivamente la questione ed assicurare alla giustizia i colpevoli”.

Non si risparmia neppure Federico Rocca, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. “Mentre il ministro dell’Interno èintento a varare leggi speciali per gli stadi, quasi avessero fatto la scoperta dell’acqua calda sabato scorso – dichiara – nei quartieri di Roma la sicurezza è cosa rara. Da mesi denunciamo questa situazione e il caso del quinto incendio in tre mesi della scuola Quartararo alla Magliana ne è l’emblema”. “Possibile – si chiede – che nessuno riesca a vigilare su un edificio pubblico e a mettere in campo azioni per individuare i colpevoli? E’ possibile che chi delinque abbia sempre di piu’ la consapevolezza di farla franca?”.  

*La foto risale allo scorso 20 Aprile.

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