04 Agosto 2021

Pubblicato il

“Il più bel secolo della mia vita” al Teatro Piccolo Eliseo

di Redazione
Il testo racconta con toni amari ed ironici la storia di due figli di "N. N.", Giovanni e Gustavo

A grande richiesta torna in scena Il più bel secolo della mia vita, spettacolo campione di incassi nella scorsa stagione. Dal 16 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016 al Piccolo Eliseo, Giorgio Colangeli e Francesco Montanari si ritrovano di nuovo insieme ad emozionare e commuovere il pubblico interpretando la pièce scritta e diretta da Alessandro Bardani e Luigi di Capua.

Il testo racconta con toni amari ed ironici la storia di due figli di "N. N.", Giovanni e Gustavo, e pone in evidenza la paradossale situazione che può creare un’antiquata legge ancora vigente nel nostro Paese – e unica in Europa – che vieta ai figli non riconosciuti alla nascita, detti in gergo appunto "N. N.", di venire a conoscenza dell'identità della madre naturale se non dopo il compimento del centesimo anno di età.

Giovanni (Francesco Montanari) e Gustavo (Giorgio Colangeli) appartengono a generazioni distanti: poco più che trentenne il primo, alla soglia dei cent’anni il secondo. I due affrontano la vita in maniera completamente differente. Gustavo è “il giovane” aggiornato su tutto; mode, hi-tech, fast-food e donne; si destreggia con Iphone, pubblica foto ritoccate su Instagram, chatta su Facebook. Giovanni è quasi del tutto estraneo al mondo a cui appartiene. È nato vecchio, utilizza il Nokia 3310, odia i fast-food, adotta un linguaggio sempre forbito ed è bloccato in assurde ipocondrie verso la realtà che lo circonda.

Entrambi sono alla ricerca delle proprie origini e Gustavo, avendo quasi quindi raggiunto l’età che gli permetterà di scoprire l’identità dei veri genitori, a breve avrà finalmente diritto a sapere. Con lui Giovanni si addentrerà in un dialogo che li vedrà uniti e distanti, allo stesso tempo, in uno scontro generazionale che li dipinge paradossalmente al contrario. Accanto a loro Maria Gorini, nel ruolo della compagna di Giovanni, che finisce per essere trait d'union tra i due uomini alle prese col loro passato. Il pubblico è pienamente coinvolto su un tema sociale di grande attualità.

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Le musiche originali e di atmosfera, incluso il brano inedito Non voglio rimanere sola sono firmate da DESERTO ROSSO, progetto musicale portato avanti da Erika Savastani e Danilo Pao. Presente nello spettacolo anche la filastrocca dei cento di Vittorio Giannelli.

Lo spettacolo è sostenuto dal Comitato nazionale per il diritto alla conoscenza delle origini biologiche e da F.A.E.G.N. Associazione nazionale figli adottivi e genitori naturali. Anche grazie allo spettacolo la revisione di una legge assurda è giunta ora in Parlamento. Giorgio Colangeli, attore poliedrico si divide tra teatro, cinema e tv. È stato diretto a teatro da registi come Alessandro Benvenuti, Duccio Camerini. Giuseppe Montesano, Carlo Lizzani, Antonio Calenda, Giulio Sbragia, Armando Pugliese, Ermanno Olmi, Vittorio Gassman. Tra le esperienze cinematografiche: Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, Una piccola impresa meridionale di Rocco Papaleo, Banana di Andrea Jublin, L'attesa di Piero Messina con Juliette Binoche. In tv ha preso parte alla miniserie Non è mai troppo tardi, alla fiction Rai1 Braccialetti rossi, al film Bolgia totale, diretto da Matteo Scifoni e di recente ella serie tv Ragion di Stato.

Francesco Montanari, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, diventa famoso per il ruolo del “Libanese” nella serie tv Romanzo criminale, ispirata alla vera storia della banda della Magliana. Si divide tra cinema, teatro e tv. Tra gli ultimi spettacoli teatrali: Sunshine di Giorgio Albertazzi, Fontamara di Michele Placido, Piccoli Equivoci di Claudio Bigagli, Romeo e Giulietta di Valerio Binasco, Parole incatenate di Luciano Melchionna, Oscillazioni di Giuseppe Marini. In tv compare in Squadra antimafia, Tra le ultime esperienze cinematografiche: Oggi sposi di L. Lucini, Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata di Carlo Vanzina, Come non detto di I. Silvestrini, Un Natale stupefacente di V. De Biasi.

TEATRO ELISEO Da mercoledì  16 dicembre 2015 domenica 3 gennaio 2016 Orario spettacoli: mercoledì, giovedì venerdì e sabato ore 20.00 – domenica ore 16.00 Giovedì 24 e venerdì 25 dicembre riposo Sabato 26 dicembre ore 20.00

 

 
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