17 Aprile 2021

Pubblicato il

Il fiore di febbraio: la fresia

di Redazione

Green Passion di Federica Basili

Febbraio è sbarazzino.
Non ha i riposi del grande inverno,
ha le punzecchiature, i dispetti
di primavera che nasce.
Dalla bora di febbraio
requie non aspettare.
Questo mese è un ragazzo
fastidioso, irritante
che mette a soqquadro la casa,
rimuove il sangue, annuncia il folle marzo
periglioso e mutante

Febbraio – Vincenzo Cardarelli

LA STORIA.
L’origine della fresia si riveste di mistero: della sua storia si sa molto poco se non che proviene dal Sud Africa. Secondo alcune fonti storiche questo fiore è stato utilizzato come pianta medicinale destinata a coloro che erano nati sotto il segno del sagittario: la propensione di questi ultimi a vivere una vita al di sopra della realtà sarebbe stata pertanto corretta dall’uso dell’essenza di fresia. Questo meraviglioso fiore ad oggi è spesso il protagonista delle diverse composizioni per i matrimoni poiché simboleggia di fatto l’innocenza e la purezza della sposa.

Il suo nome si deve al medico tedesco Heinrich Theodor Freese che visse nel XVIII secolo e che dedicò gran parte della sua vita allo studio delle piante sudafricane. Senza dubbio la diffusione della fresia è da ricondurre al suo profumo unico e dolcissimo motivo per il quale rappresenta l’essenza principale di numerosi saponi, profumi e materiali da toletta.

LA COLTIVAZIONE.
Le fresie non richiedono particolari attenzioni nell’ambito della loro coltivazione. Si tratta di piante erbacee che sviluppano fiori che ricordano piccole trombe e che si colorano con toni vivacissimi molto profumati. Tali fiori ben si adattano al clima mediterraneo e poco sopportano climi rigidi e temperature inferiori ai 10°.

Innanzitutto è consigliabile scegliere un posto ben illuminato anche esposto alla luce diretta dei raggi solari, fattore fondamentale per consentire una fioritura pienamente sviluppata. Scegliamo un terreno ben drenato: la scelta più indicata è rappresentata dal terriccio universale unito ad una piccola parte di sabbia. Le fresie, come tutte le piante, temono i ristagni idrici e la sabbia rende il terreno più drenante permettendo all’acqua di scorrere. Annaffiamo il terreno quando appare asciutto, perciò ogni 3 giorni circa, avendo cura di mantenerlo sempre umido.

Se vogliamo che la fresia fiorisca nel corso dell’estate, i bulbi bisogna piantarli all’inizio della primavera: le annaffiature nelle giornate molto calde, vanno effettuate nelle ore più fresche ossia la mattina presto e al tramonto. Una volta terminato il periodo della fioritura, potremo potare la pianta eliminando semplicemente le estremità più secche.

Quando termina il periodo della fioritura, la pianta va potata, eliminando le parti secche. Se le foglie dovessero appassire, sospenderemo le annaffiature per consentire alla pianta di entrare nel riposo vegetativo. In questo periodo potremo nutrire il terreno col del banale concime per fiori da sciogliere in acqua: questo passaggio va eseguito ogni due settimane.

Questo fiore è spesso preda di attacchi da parte degli afidi e degli acari che possono arrecare danni alle foglie o al fiore stesso: in questo caso è possibile prevenire questi attacchi con particolari prodotti acquistabili in commercio.

 
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