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28 Novembre 2022

Pubblicato il

Il 26 giugno alla libreria Eli a cena con il libro “Cu’ na bona salute”

di Redazione
La Libreria ELI ospita una cena napoletana “gastro-onomica”, incentrata sul libro “Cu’ na bona salute"

La Libreria ELI ospita una cena napoletana “gastro-onomica”, incentrata sul libro “Cu’ na bona salute – 10 curiosi appellativi di pietanze napoletane”, un’iniziativa che illustra la passione ininterrotta di Renato de Falco per Napoli, per la sua lingua e per il significato delle sue parole. In menù alcune delle preparazioni tipiche partenopee preparate dalla chef Flavia Pantaleo; nel corso della serata, tra una portata e l’altra, Vincenzo de Falco interverrà con letture e “fattarielli” sull’etimologia e la genesi delle parole contenute nel delizioso volumetto che i figli Maria Rosaria, Alessandra e Vincenzo hanno curato con lo stesso affetto ed attenzione che va dedicata al ragù.

Perché la mozzarella in carrozza si chiama così? Perché il panzarotto non è il crocchè? Da dove nascono le parole curuniello e mussillo riferite al baccalà (calde parti di un pesce freddissimo)? Perché il ragù deve “pippiare”? E siamo proprio sicuri che la genovese abbia un sia pur lontano legame con Genova? A questi e ad altri enigmi linguistici risponde “ Cu’ na bona salute – 10 curiosi appellativi di pietanze napoletane”, il libro postumo del grande saggista e napoletanologo Renato de Falco, scomparso nel 2016, considerato il testimone del mutare del linguaggio e del costume del popolo napoletano. Lo studioso notissimo della lingua di Napoli e delle sue particolarità, attento e acuto indagatore dei sentimenti popolari che danno origine alla ricca fioritura di espressioni icastiche, poetiche, ironiche, l’ultimo filologo della parlata dialettale, colta non nella grammatica, ma nella vivacità del linguaggio di ieri e di oggi.

Prenotazione obbligatoria entro il 15 giugno
info@libreriaeli.it – 0686211712

 

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