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I pitbull che hanno aggredito e ucciso il bambino a Eboli sono di nuovo liberi. E’ giusto?

Ancora una volta ci sentiamo di promuovere l’uso obbligatorio della museruola nei luoghi pubblici per cani di media e grossa taglia

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Foto di Nikola Čedíková: https://www.pexels.com/it-it/foto/saltando-animale-cane-animale-domestico-4608852/

La recente tragedia a Eboli, dove un bambino di 13 mesi è stato tragicamente ucciso da due pitbull, riporta alla luce un problema annoso: quale dovrebbe essere il destino dei cani che uccidono o sono comunque protagonisti di comportamenti estremamente aggressivi? La decisione di rilasciare gli animali coinvolti nella morte del bambino sta suscitando ampie discussioni, dividendo l’opinione pubblica e sollevando questioni fondamentali sui diritti degli animali e sulla sicurezza delle comunità.

Gli animalisti: i comportamenti aggressivi sono il risultato di abusi, trascuratezza o addestramento improprio

Per gli attivisti dei diritti degli animali, la risposta non è semplice. Secondo loro, l’abbattimento non è una soluzione accettabile. Ogni animale ha il diritto alla vita, e uccidere un cane per aggressività può essere visto come una misura estrema, spesso influenzata da circostanze evitabili o gestibili. Sostengono che spesso i comportamenti aggressivi sono il risultato di abusi, trascuratezza o addestramento improprio da parte dei proprietari. Di conseguenza, piuttosto che punire l’animale, si dovrebbero esaminare e sanzionare le pratiche dei proprietari.

Dall’altra parte, c’è l’argomento della sicurezza pubblica. Quando un cane uccide o ferisce gravemente una persona, la preoccupazione principale diventa la sicurezza della comunità. In questi casi, alcuni ritengono che l’abbattimento sia necessario per prevenire futuri attacchi. Questa visione enfatizza la responsabilità dei proprietari di animali nel garantire che i loro animali non rappresentino una minaccia per gli altri. Inoltre, in molte giurisdizioni, le leggi supportano questa misura come risposta adeguata a gravi incidenti.

Rieducazione e ricovero specializzato

Una soluzione alternativa proposta da esperti di comportamento animale indica la rieducazione del cane aggressivo. Programmi specializzati possono lavorare per modificare il comportamento aggressivo e valutare se un cane può essere reinserito in società in sicurezza. Tuttavia, questo processo richiede risorse significative e non sempre garantisce il successo, soprattutto in casi di estrema aggressività.

Il contesto legislativo gioca un ruolo cruciale. Le leggi variano notevolmente da una regione all’altra, con alcune che prevedono l’abbattimento automatico in caso di morte o lesioni gravi, mentre altre offrono percorsi per la rieducazione.

Il caso di Eboli serve come triste promemoria delle complesse interazioni tra animali domestici e società umana. Gli animali hanno i loro diritti ma la sicurezza pubblica deve essere una priorità. Ancora una volta ci sentiamo di promuovere l’uso obbligatorio della museruola nei luoghi pubblici per cani di media e grossa taglia.