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Guerra in Ucraina, l’Italia toglierà le onorificenze agli amici di Putin: ecco chi sono

Il governo italiano vuole togliere le onorificenze concesse agli oligarchi russi dopo quanto sta accadendo in Ucraina

Vladimir Putin

Vladimir Putin

Il Governo italiano vuole togliere le onorificenze concesse in precedenza agli oligarchi russi. Il ministro degli esteri Luigi Di Maio ha convocato una commissione ad hoc per esaminare tutte onorificenze concesse a imprenditori e non della Russia per valutare la rimozione delle medaglie concesse. Inoltre, secondo quanto riportato da Il Tempo.it, nei giorni scorsi sarebbero già state rimosse a alcune figure russe che hanno ricevuto sanzioni dall’Unione Europea.

Tra coloro che hanno ricevuto queste onorificenze in passato, per ben due volte, c’è anche Aleksj Paramonov, direttore del dipartimento Europa del ministero degli Esteri russo. Costui negli ultimi giorni, in un’intervista all’agenzia di stampa russa Ria Novosti, ha dichiarato che ci saranno conseguenze irreversibili in caso di ulteriori sanzioni. I due riconoscimenti sono arrivati nel 2018 e nel 2020 rispettivamente come Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiane e come Commendatore della Stella d’Italia. Nel secondo caso, in fase di revoca, il soggetto potrebbe difendersi aprendo il contraddittorio.

Hanno ricevuto questa medaglia anche Alisher Usmanov, Dmitry Peskov e Igor Sechin. I tre sono stati nominati Commendatori tra il 2016 e il 2017. Costoro sono inseriti nella lista dei sanzionati dell’Unione Europea che conta sostenitori politici ed economici di Putin. Inoltre nel 2018 anche Andrey Melnichenko è stato nominato Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia. Costui è il principale azionista dei fertilizzanti EuroChem e dell’impresa carbonifera Suek. Come lui anche Dmitry Konov, nel 2020, ha ricevuto questo riconoscimento per “contribuito allo straordinario aumento della collaborazione tra il colosso petrolchimico russo e le aziende italiane, sia a livello commerciale, sia a livello di partnership industriali“.