15 Maggio 2021

Pubblicato il

Guasto Metro A, Codacons annuncia ricorso per risarcimento danni

di Redazione

Secondo il Codacons il guasto ha comportato un danno per almeno 50 milioni di euro

GUASTO METRO A, PARLA ATAC – In merito all'interruzione della metro A, ad ora in corso su parte della linea, Atac fa sapere che “l'evento si è verificato a causa dell'interferenza di lavori in corso di micro-palificazione curati dall'appaltatore Ferrovit scarl, presso la stazione Flaminio della ferrovia regionale Roma-Viterbo, che ha reso necessaria la disalimentazione della linea metropolitana all'altezza della stazione Flaminio”.

In mattinata, era stato reso noto che a determinare l’interruzione della linea A, un tubo per la raccolta dell’acqua che, staccandosi, avrebbe colpito il vetro di un macchinista. E infatti Atac, poi, precisa che i lavori edili connessi alla realizzazione del nuovo capolinea della ferrovia regionale Roma-Viterbo “hanno determinato un piccolo cedimento strutturale della volta della galleria della stazione della metro A Flaminio, in corrispondenza dei binari a servizio della tratta utilizzata dai treni in direzione Termini. Il cedimento della volta è stato causato da un'armatura funzionale a dei micropali di fondazione, uno dei quali ha invaso la sede ferroviaria ostacolando alle 8.35 il passaggio del treno numero 7, partito dalla stazione Battistini alle 8.11, che stava sopraggiungendo in stazione, quindi a velocità rallentata. L'impatto tra la motrice e il micropalo è avvenuto all'altezza del respingente anteriore destro e tale dinamica ha evitato danni al personale di macchina e ai passeggeri”.

I tecnici di Atac, in collaborazione con i Vigili del fuoco – continua l’azienda – “stanno lavorando per rimuovere l'ostacolo e riprendere il servizio prima possibile, comunque non prima del pomeriggio, una volta che i Carabinieri avranno compiuto i rilievi di loro competenza. Un'indagine interna accerterà le cause e le eventuali responsabilità. L'azienda ha immediatamente attivato un servizio sostitutivo con bus di superficie nella tratta interrotta”. E infine Atac conclude: “A parte i disagi, per i quali l'azienda si scusa, il deflusso dei passeggeri dal treno e dalla stazione e' avvenuto in totale sicurezza”.

PROCURA DI ROMA, APERTO FASCICOLO DI INDAGINE – Nel frattempo, la Procura della Repubblica di Roma ha avviato un'indagine in relazione all'episodio di questa mattina. Il procedimento, al momento senza indagati o ipotesi di reato, è coordinato dal pm Pietro Pollidori, il quale ha disposto una serie di acquisizioni documentarie e fotografiche inviando sul posto ispettori del lavoro. Al vaglio del pm la sicurezza del cantiere da dove si sarebbe staccato il palo che ha colpito il convoglio.

CODACONS: "DANNO PER 50MLN DI EURO" – Anche il Codacons è intervenuto sulla questione, annunciando la presentazione, oggi stesso, di un esposto alla Procura di Roma per interruzione di pubblico servizio contro Atac. “Stimiamo che il danno prodotto oggi alla città nel settore pubblico e privato sia pari ad almeno 50 milioni di euro – afferma il presidente Carlo Rienzi – Migliaia di cittadini non hanno potuto raggiungere i luoghi di lavoro, e sono stati costretti a prendere permessi o un giorno di ferie. Altri sono arrivati a destinazione con pesantissimi ritardi. Le navette sostitutive erano insufficienti e colme all'inverosimile, mentre i bus di linea saltavano direttamente le fermate, avendo superato la capienza massima a bordo. Immense poi le ripercussioni sul traffico e sulla viabilità, con disagi anche per coloro che non utilizzano la metropolitana. Una situazione che ha determinato una minore produttività nella capitale, stimabile in almeno 50 milioni di euro” – ha concluso il presidente del Codacons. 

Al fine di ottenere un risarcimento, il Codacons annuncia anche che, a partire da questo pomeriggio, tutti i cittadini romani coinvolti nei disagi causati dal guasto sulla linea A, possono scaricare l'apposito modulo sul sito www.codacons.it e avanzare nei confronti di Atac una richiesta individuale di risarcimento danni, chiedendo 500 euro o, in alternativa, due anni di abbonamento gratuito annuale. 

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento