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14 Agosto 2022

Pubblicato il

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Giuseppe De Donno, riconosciuto in Russia per il sangue iperimmune

di Anna Mirabile
Il ministero della salute russo ha approvato in via definitiva la terapia del Dottor De Donno del sangue iperimmune, giudicandola sicura e neutralizzante
Dottor Giuseppe De Donno
Dottor Giuseppe De Donno

La Russia approva la terapia del sangue iperimmune del Dottor Giuseppe De Donno, scoperta rivoluzionaria per guarire il covid a costi ridottissimi, per cui l’ insigne studioso ha dato la vita.

La terapia del Dott. Di Donno approvata in Russia

Il ministero della salute russo ha approvato in via definitiva la terapia del Dottor De Donno del sangue iperimmune, giudicandola sicura e neutralizzante. Fa rabbia che in Italia invece l’illustre medico si sia tolto la vita proprio perché la sua scoperta non veniva riconosciuta e sminuiva l’importanza di altre strade che l’ Europa invece voleva percorrere a qualunque costo. Sentieri impervi la cui debolezza è ora, di nuovo, a distanza di due anni dalla comparsa del virus in Italia, sotto agli occhi di tutti. Al punto che, mentre il governo prosegue nel voler punire chi abbia rifiutato la sperimentazione, negli ospedali invece e in alcune farmacie che fanno i tamponi, si comincia a parlare di pandemia dei vaccinati.

Il farmaco covid, realizzato con il sangue dei guariti dal covid in Russia, ha superato con successo gli studi clinici ed è stato riconosciuto dalla Federazione Russa e dal Ministero della Salute come un salvavita, registrato dalla società statale ‘ Rosfec’.

Sangue iperimmune efficace contro il Covid

Secondo gli studi della ricerca, il sangue iperimmune neutralizza la malattia severa. La terapia COVID-globulin riduce in modo significativo gli effetti avversi e letali del coronavirus, soprattutto se utilizzata all’insorgenza dei primi sintomi. Uno studio comparativo in doppio cieco controllato con placebo su oltre 7 pazienti ha prodotto risultati sorprendenti. L’innovazione della cura al plasma iperimmune ha finalmente ottenuto il riconoscimento che merita. Nessuno purtroppo è profeta in patria neppure in presenza di scoperte essenzialiper la sanità pubblica e privata e per la vita dei cittadini.

 

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