21 Ottobre 2021

Pubblicato il

Giornalista e cameraman Matrix aggrediti durante diretta Tv a Termini

di Redazione
In via Marsala, l'inviata e il cameraman sono stati aggrediti da un uomo che si trovava nei pressi. L'uomo è stato denunciato per reato di violenza privata

E’ accaduto ieri sera a Roma in via Marsala, nei pressi della stazione Termini, durante la trasmissione televisiva ‘Matrix‘.

Durante una diretta per raccontare le condizioni in cui passano la notte gli immigrati giunti nel nostro Paese, il servizio è stato bruscamente interrotto.

L’interruzione del programma ha fatto pensare ad problema tecnico ma, subito dopo il ripristino del collegamento, la giornalista ha comunicato di essere stata aggredita unitamente al suo cameraman da un uomo che si trovava nei pressi.

L’aggressore, che ha scagliato a terra la telecamera, colpita con diversi calci, ha poi cercato di percuotere la giornalista, inseguendola dopo che questa era riuscita a fuggire, ma è stato fermato da un tassista intervenuto in soccorso, per poi essere un attimo dopo definitivamente bloccato dagli agenti della Polizia di Stato della Polfer in servizio di vigilanza scalo e Polizia giudiziaria assieme a personale dell’Esercito italiano.

Fortunatamente né la giornalista né il cameraman, assistiti da altro personale Polfer intervenuto, hanno riportato serie conseguenze, se non un forte spavento ed il danneggiamento della telecamera.

L’uomo fermato invece, un cittadino della Costa d’Avorio di 37 anni privo di documenti e in Italia senza fissa dimora, condotto presso gli Uffici del Reparto Roma Termini, a seguito degli accertamenti è risultato avere diversi precedenti di polizia, nonché da un decreto di espulsione emesso dal prefetto di Roma lo scorso 9 settembre 2016 e dall’ordine di allontanarsi dal territorio italiano emesso dal questore di Roma nella stessa data. E’ stato pertanto denunciato in stato di libertà per i reati di violenza privata, danneggiamento ed inosservanza dei provvedimenti predetti e la sua posizione è tutt’ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria. (Foto di repertorio)

 

 
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