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19 Maggio 2022

Pubblicato il

Funzionari Biblioteche, vincitori e idonei senza lavoro in piazza

di Redazione
Intervista ad Emanuele Merlino - delegato Vincitori e Idonei Funzionari Biblioteche

Tra la folla dei dipendenti pubblici in protesta, ieri al Campidoglio, c'erano più di duecento giovani aspiranti funzionari delle Biblioteche di Roma. Il loro delegato è Emanuele Merlino, trentenne romano con la passione per il teatro, la letteratura e il cinema. Perché lui e gli altri sono lì? Emanuele, nella veste di rappresentante dei “vincitori e idonei funzionari Biblioteche”, in una intervista dedicata, spiega a Romait il motivo dell’adesione alla mobilitazione indetta dai lavoratori del settore pubblico. Le sue parole dimostrano consapevolezza e sensibilità, due delle virtù che le nuove generazioni portano in dote. Ma anche la ferma volontà di rivendicare qualcosa che, prima ancora d’esser diritto, è sogno e aspirazione.

D: Ieri eravate in piazza al fianco dei lavoratori dei Beni Culturali e, più in generale, degli altri dipendenti pubblici. Come mai?
R: Beh da vincitori e idonei della Famiglia Cultura del Concorsone la prima risposta è: “siamo anche noi lavoratori dei Beni Culturali”. Bibliotecari, restauratori, storici dell’arte, archeologi, istruttori culturali. Chi più di noi? Le idee di gestioni volontaristiche dei musei o di appaltare all’estero servizi che siamo perfettamente in grado di svolgere non possono vederci inerti. E' per questo che siamo qui. Le professionalità, le capacità ci sono e vanno sfruttate. Le competenze, che vanno pagate, non sono un costo ma una risorsa. Il Comune di Roma ha una carenza di personale endemica e grave. Pensare che una semplice ristrutturazione della macchina amministrativa possa risolvere i problemi e migliorare i servizi ai cittadini è utopia. I vincitori del concorso – fra doppie lauree, master, corsi di aggiornamento – hanno professionalità necessarie al Comune: esperienze pluriennali in progettazione europea, nazionale e locale, fund raising, competenze aggiornate al mutare delle condizioni socio-culturali, capacità nella realizzazione e comunicazione delle informazioni e delle attività che il Comune svolge e ancor di più potrebbe svolgere.

D: In un momento così difficile per Roma, cosa comporterebbero nuove risorse umane nell’ambito della cultura? 
R: Non soltanto un miglioramento dei servizi ma è anche una necessità storica. Se pensiamo ai problemi che vivono le periferie non possiamo, se vogliamo risolvere le situazioni di conflitto ed ignoranza, non implementare i servizi e le possibilità per i cittadini, da qualunque parte del mondo vengano. E il ruolo della cultura è fondamentale. Possibilità di accesso all’informazione e alla conoscenza, attività per bambini, iniziative multiculturali e multidisciplinari, luoghi di confronto e di apprendimento, senza dimenticare libri, dvd e cd per conoscere e svagarsi. Tutto questo sono le Biblioteche di Roma. Un’opportunità per la cittadinanza che funziona bene ma che potrebbe essere molto più incisiva se non dovesse lottare contro una carenza personale gravissima – e destinata ad aumentare. Tra l'altro, ripeto, le competenze avanzate dei vincitori non solo riguardano il mondo della lettura e dell'accesso all'informazione – ed essendo aggiornatissime risultano comunque indispensabili – ma anche aspetti dell'economia e della comunicazione. Cultura, sociale, ambiente su questi temi la Comunità Europea investe da anni milioni di euro che, in Italia, spesso non vengono utilizzati. I vincitori del concorso hanno le competenze per attingere a questi fondi. Le competenze non sono un peso. Sono una risorsa.

D: Quando hai vinto il concorso? Quanto tempo è passato da quel giorno?
R: Il bando è uscito nel 2010, la prova preselettiva nel 2012, la graduatoria dei Funzionari Biblioteche è uscita l'8/11/2013. Un anno fa. Insomma sono quattro anni. Un po' troppo credo.

D: Il sindaco vi ha mai ricevuti in questi mesi?
R: Con la Giunta Capitolina il rapporto è stato da subito controverso. Non voglio dare giudizi di merito o di opportunità ma credo che sia così evidente l'importanza di un nostro inserimento che in un modo o nell'altro si riuscirà a trovare un accordo. Non è soltanto una questione di responsabilità – quando abbiamo partecipato al concorso ci siamo fidati del Comune, simpatica o meno ci fosse la giunta in carica – ma di una necessità per il Comune stesso e per i cittadini. E' chiaro che continueremo ad insistere e ad attivarci affinché il diritto soggettivo all'assunzione maturato con la vittoria nel concorso venga rispettato.

D: Cosa chiedete?
R: Che vengano confermati i numeri previsti nella bozza di piano assunzionale 2014 per Archeologi, Storici dell’Arte e Restauratori. Che nei piani 2014 e 2015 venga inserito un numero di Funzionari Biblioteche congruo, indispensabile al funzionamento di decine di biblioteche che diversamente dovranno chiudere o ridurre i servizi alla cittadinanza, a dispetto di un indice di gradimento tra i più alti fra i servizi dispensati dalla Amministrazione alla città. Che venga previsto, nel piano assunzionale degli anni 2014, 2015 e 2016, un numero consistente di Istruttori Servizi Culturali anche al fine di tenere aperte e rivitalizzare le tante strutture presenti sul territorio: le periferie romane oggi sofferenti potrebbero trovare una nuova dimensione proprio tramite spazi dedicati ad iniziative culturali, centri di aggregazione e di confronto che favoriscano la nascita di una identità e del senso di appartenenza indispensabili alla costituzione di una comunità. Che venga data rapida esecuzione al piano assunzionale 2014 dopo la sua approvazione e l’assestamento del bilancio previsionale che si inizierà a discutere a breve, con assunzioni entro la fine dell’anno solare. Che venga effettuata una previsione delle cessazioni del personale della Sovrintendenza per il biennio 2015-2016 e vengano programmati scorrimenti delle graduatorie per l'assunzione degli idonei. Che venga valorizzato e responsabilizzato il personale già in servizio e quello di prossima assunzione coinvolgendolo in iniziative di studio, conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale di Roma Capitale.

 

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