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Foto dal Roma Pride, Facebook censura e la polemica si alimenta

Querelle in corso tra i difensori della famiglia tradizionale e gli attivisti LGBT

A più di 48 ore dallo svolgimento del Roma Pride 2014, le polemiche non accennano ad affievolirsi. Anzi. La foto di cui all’articolo ha fatto il giro del web, sollevando ora ilarità, ora risentimenti, soprattutto nel mondo delle Associazioni – come Sentinelle in Piedi, per l’appunto, ma anche Manif Pour Tous Italia e il Comitato della Famiglia – che hanno iniziato mesi fa una campagna a tutela e in difesa della famiglia tradizionale e contro il ddl Scalfarotto.

Due schieramenti opposti, quelli che parteggiano l’uno per il modello di famiglia ‘nuova’ o ‘moderna’ che dir si voglia, l’altro che invece prosegue nel solco della tradizione e accanto ad un bambino vuole continuare a vedere madre e padre. Tra i difensori del modello di famiglia tradizionale, anche Forza Nuova. I due ‘schieramenti’, proprio sabato si sono incontrati nella piazza di Roma: da una parte il Roma Pride, più noto come Gay Pride, dall’altra il Family Pride, indetto dai militanti forzanovisti.

Relativamente ad entrambe le manifestazioni, come dicevamo, non si sono fatti attendere commenti ora piccati, ora ironici. Ma una vicenda su tutte sta facendo discutere molti. A lanciare la notizia, Marco Tosatti su La Stampa. Al centro del dibattito, la foto che ritrae un uomo nudo di spalle, con la scritta sulla schiena ‘Sentinelle in…’ ed una freccia a lasciare poco all’immaginazione.

Scrive Tosatti: “La fotografia (ripresa e pubblicata anche da Sentinelle in Piedi sul loro profilo Facebook, ndr), che può costituire una forma di incitamento all’odio, è stata denunciata sulla pagina nazionale delle Sentinelle in Piedi. Facebook ha ritenuto scandalosa la foto e l'ha bloccata. Scrive una Sentinella: ‘Oltre al danno la beffa, invece di bloccare le pagine del Gaypride si è deciso di colpire chi è stato danneggiato. La domanda è che cosa sarebbe accaduto se qualcuno di noi avesse insultato i variopinti manifestanti romani’ ”.

La notizia è poi stata ripresa da Pro Vita. Si legge in un articolo apparso sul sito: “Siamo all’assurdo: invece di procedere con censure nei confronti delle nefandezze e degli insulti che girano nell’etere verso tutti coloro che credono nel valore della famiglia tradizionale, Facebook pensa bene di penalizzare i destinatari delle offese”.

La replica non si è fatta attendere, e in un articolo apparso su gayburl.blogspot.it si legge: “Lascia senza parole il vedere testate prestigiose come La Stampa pronti a prendere le difese delle Sentinelle in Piedi”. Nell’articolo, poi, si lamenta il fatto che Tosatti non cita “mai alcuna opinione della controparte, preferendo ignorare anche il racconto dei fatti di Lecce fornito dalle associazioni LGBT”, in merito agli episodi di violenza che le Sentinelle in Piedi hanno riferito in occasione di alcune loro manifestazioni – le Sentinelle come forma di protesta presidiano in una piazza per un’ora con un libro in mano – ma che le comunità LGBT hanno sempre smentito.

E mentre la querelle va avanti, sono ancora molte le foto del Roma Pride che circolano su Facebook e fanno, o faranno, discutere.

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