28 Luglio 2021

Pubblicato il

Crimine nel dark web

Fiale di vaccini e green pass falsi venduti sul dark web. Sequestrati canali telegram

di Livia Maccaroni

Migliaia gli utenti che, a fronte di prezzi irragionevoli e rischi elevati per la salute, si sono registrati sui canali di vendita illegale

Vaccini mRNA

Il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza ha sequestrato 10 canali Telegram, seguiti da migliaia di utenti, attraverso cui si commercializzavano Vaccini e Green Pass falsi. Il prezzo di vendita oscillava tra i 100 e i 130 euro.

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L’indagine

L’indagine del IV Dipartimento (Frodi e tutela del consumatore – Cybercrime) della procura di Milano, coordinata dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco e dai sostituti procuratori Bianca Maria Baj Macario e Maura Ripamonti, si è conclusa nel giorno dell’entrata in vigore del Green pass europeo. I procuratori si sono rivelati indispensabili per reperire informazioni gli strumenti di investigazione di ultima generazione, Bot e Avatar.

Le modalità di acquisto

I canali rinviavano a account anonimi su specifici spazi nel dark web attraverso i quali era possibile contattare i venditori e procedere all’acquisto di fiale di vaccino antiCovid e falsi certificati Green Pass. Il pacchetto comprendeva garanzia di anonimato, tracciabilità della spedizione, imballaggio a temperatura refrigerata e certificazione di avvenuta somministrazione del vaccino. Il pagamento avveniva in criptovalute, con cui i clienti avevano la possibilità di acquistare anche pacchetti all-inclusive.

I green pass contraffatti

I finanzieri hanno accertato che i green pass in vendita riportavano i falsi dati identificativi del vaccinato, il Qr Code e il numero che contraddistingue il lotto di origine della prima e della seconda dose di vaccino. I certificati, secondo quanto sostenevano gli stessi venditori, venivano consegnati anche fuori dall’Ue e in particolare negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Svizzera.

Le dichiarazioni degli investigatori

“Il nuovo business criminale – come spiegano gli investigatori – si è focalizzato soprattutto sulla vendita di Green pass contraffatti. Migliaia gli utenti della rete che, a fronte di prezzi irragionevoli e rischi elevatissimi per la salute, si sono registrati sui canali illegali”. Le foto di fiale e certificati hanno aumentato il desiderio di acquistare i pacchetti “all-inclusive”. Il prezzo oscillava tra i 100 e i 130 euro.

 
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