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19 Maggio 2022

Pubblicato il

Il "Non detto" sul Colle

Farsa Quirinale, la finta battaglia per l’elezione del nuovo Capo dello Stato

di Francesco Di Pisa
La competizione per l'elezione al Quirinale è una battaglia senza polvere da sparo, non firme ma scarabocchi

Qualcuno l’ha definita la battaglia del Quirinale, ma di colpi se ne sono visti pochi, piuttosto buchi, nell’acqua, perché la farsa sull’elezione del nuovo Capo dello Stato, prosegue, almeno, pare sino a quando il quorum si abbasserà. Oggi 25 gennaio la seconda giornata di votazioni.

Poi vedremo. Il quadro è spiegato da un largo vassoio tenuto in mano da un commesso della Camera: ricolmo di centinaia di matite per scrivere il nome che tutti attendono con trepidazione. Ma da quelle mine sono uscite solo bombe carta senza polvere da sparo. Scarabocchi, nomi a caso, il nulla.

Farsa Quirinale: una battaglia senza polvere da sparo

La sinistra non esiste, si logora coi soliti contorsionismi da spettacolo del possibile accadere; Letta e Conte: fratelli per forza, uno al mare e l’altro in montagna, costume e piccozza, strategie per forza diverse; la Meloni col 6% attuale langue in un angoletto e fa nomi a cui non crede nemmeno lei; Salvini fa il doppio, triplo gioco, al
bluff, con ricette senza ingredienti; Berlusconi da par sua, dopo gli ultimi scoppi (a salve) di protagonismo, riposa ricoverato per accertamenti al San Raffaele.

Tutti vogliono Draghi ancora al Governo

Veti, controveti, mancano solo gli scherzi di un Marchese del Grillo, ma a quelli ci hanno pensato già i tre Grandi Elettori che hanno votato per Lotito, il Presidente della Lazio.

I quotidiani stranieri, le Cancellerie, i mercati, nel frattempo, chiedono in silenzio o a gran voce che Draghi resti a Palazzo Chigi, che Mattarella disfi la valigia, cancelli le vacanze e ci ripensi. Ma gli italiani sono d’accordo?

“Chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica?” I suggeritori sotto nella buca o dietro le quinte, non sanno più nemmeno loro che nomi rammentare agli attori, piuttosto, alle comparse che governano il Paese.

Domani è un altro giorno, carta perde, carta vince, fate il vostro gioco.

 

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