Ex assessore Lavori Pubblici Masini: Ecco perché ci sono buche a Roma

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"Girando in moto per Roma, ho come molti, il polso della situazione strade. Per indole non attacco chi sta governando Roma. So cosa significa dover rispondere spesso senza armi (e senza fondi) alle legittime richieste dei cittadini. Ma quando l'inettitudine e la sciatteria palese superano i livelli di guardia sbotto.

Durante il mio assessorato ai Lavori pubblici lavorammo con rigore, competenza, passione e fatica ad un nuovo regolamento scavi. Una cosa epocale per il Comune di Roma. Giudicato da molti il più avanzato d'Italia. In pratica la bibbia per le aziende di sottoservizi (telefonia, luce, gas, acqua, fibre ottiche) che utilizzano le nostre strade.

Una serie di regole certe: "obbligo di utilizzo materiali idonei, controlli con le facoltà universitarie di ingegneria, calendarizzazione lavori, obbligo di rifacimento stradale, basta ai cadaveri delle centraline in disuso di cui Roma è piena e molto altro.

Ora girando per Roma assisto spesso a strade rifatte dal Comune, sventrate dopo pochi giorni da qualche azienda, rifatte (spesso con materiale ridicolo) e risventrate da chi si sveglia il giorno dopo che si è dimenticato di passare un cavo. Perché succede tutto questo?

Perché questa amministrazione non è, e non è stata, in grado in 3 anni di approvare il disciplinare tecnico della nostra delibera". E' quanto fa sapere sulla sua pagina Facebook l'ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma, Paolo Masini. "Di fatto- aggiunge Masini- tutta la parte che riguarda le penalità, la programmazione lavori, le modalità di rifacimento, gli indici dei vuoti e così via.

Così ognuno in questa città può fare quello che gli pare. L'anarchia più totale e potere pieno ai poteri forti che dovevano combattere. E poi i soldi per la manutenzione stradale non bastano mai! Per fare queste cose occorre coraggio, competenza e schiena dritta! #fatepena". (Com/Zap/ Dire)