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Europa oggi: la dirigono Germania e Francia mentre l’Italia è senza visione

L’Europa oggi dov’è? La conferenza Merkel Macron di ieri 18 maggio, è emblematica di un’Europa spezzata, mentre il nostro Governo non ha una visione

Europa oggi, Macron Merkel

Europa oggi, Macron Merkel

L’Europa oggi non è quella che avremmo voluto e della sua fondazione. Anche se stiamo riprendendo una pseudo normalità la situazione non è affatto rosea e bisogna dirlo. Innanzitutto Francia e Germania fanno il bello e il cattivo tempo amministrando un Europa a misura delle loro volontà; ieri 18 maggio, si è addirittura svolta una conferenza stampa congiunta Macron-Merkel per parlare di un piano di rilancio europeo. Ma che senso ha fare un incontro a due per un piano che deve risollevare l’Europa? Dov’è allora l’Europa? Non possiamo poi meravigliarci se l’antieuropeismo cresce nel nostro paese.

In Italia abbamo sentito solo promesse mentre centinaia di persone venivano ricoverate e mentre la borsa crollava. All’inizio di quella che era ancora un’epidemia la Germania ma anche la Francia avevano addiritura bloccato le esportazioni dei dispositivi di protezione. Siamo stati tagliati fuori come se fossio nemici o non fossimo alleati.

Attenzione anche al Mes e alle condizionalità che non ci sarebbero; nel dispositivo viene specificato che ci sarà una sorveglianza, ma non si sa di che tipo. Il che forse è addirittura peggiore, perché non sappiamo cosa potrà esserci richiesto e rivendicato.

Europa oggi e la situazione italiana

Il paese ha finito i soldi, i 55 miliardi del Decreto Rilancio sono gli ultimi che ci sono in cassa. A giugno e luglio la gente che tasse pagherà non avendo lavorato? E quindi il Governo da dove riprenderà i soldi che tutto sommato ha qua e la elargito o promesso? Ad ottobre avremo un paese che ha speso tutto e non ha incassato nulla di tasse. Si rischierà di creare un gravissimo corto circuito tra soldi spesi e tasse non incassate.

Questo dipende dal tipo di atteggiamento che in questi mesi il Governo ha adottato: Il Governo ha sempre varato misure di emergenza, non di pianificazione. Ha rincorso i problemi, cucito toppe, dato bonus, pagliativi economici, tuttavia senza mai una visione o un progetto. Ha lucrato consenso mediatico tramite l’assistenzialismo ma senza mettere i cittadini nella condizione di poterne uscire facendo emergere anche le loro forze.

Anche questo ultimo Decreto Rilancio non è un piano lungimirante ma l’ennesimo rimedio del momento.

In ultima istanza la confusione nelle procedure e la solita farraginosa burocrazia non credo siano stati inevitabili. La disorganizzazione e la mancanza di chiarezza verso aziende e cittadini che dovevano ricevere gli aiuti, hanno avuto anche lo scopo preciso di non erogare il denaro promesso.

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