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20 Settembre 2020

Pubblicato il

Roma, domenica 4 ottobre torna l’appuntamento con la Domenica al museo

di Fabio Vergovich

Ancora un'opportunità di visitare gratuitamente i musei statali, ecco tutti i musei visitabili gratuitamente

Domenica, 4 ottobre, torna l’appuntamento con la  “Domenica al museo”, ancora un’opportunità di visitare gratuitamente i musei statali (per tutte le categorie di visitatori) e civici (per i residenti nel Comune interessato) su tutto il territorio nazionale, per conoscere da vicino non solo i musei ma anche i monumenti, le gallerie, gli scavi archeologici, i parchi e i giardini monumentali dello Stato. E’ l’attuazione del decreto Franceschini, in vigore dal 1 luglio 2014, che interessa la prima domenica di ogni mese. Le mostre solitamente non rientrano nella gratuità, a causa degli ingenti investimenti economici che richiedono, e non tutti i Comuni aderiscono all’iniziativa, per alcuni infatti significherebbe rinunciare alla possibilità di mettere insieme il denaro ricavato dai biglietti per garantire entrate economiche, che non sono più garantite dai bilanci comunali. “Ogni prima domenica del mese è una giornata di festa, i musei che.aderiscono aumentano, spero che aderiranno anche i musei privati, per far diventate davvero questa iniziativa una formidabile occasione di legame tra i musei e il loro territorio“, così si è espresso oggi il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

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Tra i siti visitabili ad ingresso libero a Roma e nel Lazio, segnaliamo a Roma: la Galleria Nazionale d’arte Moderna, il Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia, il Museo Nazionale Romano, la Galleria Nazionale d’Arte Antica a Palazzo Barberini e a Palazzo Corsini, la Galleria Spada, il Museo Nazionale di Castel Sant’angelo, il Museo Nazionale degli Strumenti musicali, le Terme di Caracalla, gli scavi di Ostia Antica, il Mausoleo di Cecilia Metella; Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli (Rm), il Monastero di Santa Scolastica a Subiaco (Rm), il Museo Archeologico di Vulci a Canino (Vt), il Museo Archeologico Nazionale a Tarquinia (Vt), il Museo Archeologico e Santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina (Rm), e ancora il Museo delle Navi Romane di Nemi (Rm), il Museo Nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri (Rm), la Raccolta Manzù ad Ardea (Rm), le Terme Taurine o di Traiano a Civitavecchia (Rm), la Villa di Orazio a Licenza (Rm), la Villa dei Volusii a Fiano Romano. Ingresso gratuito nei Musei Civici della Capitale per tutti i cittadini residenti a Roma e ai residenti nella Città Metropolitana. Il museo Maxxi  a Roma (Museo Nazionale delle Arti del XXI sec), rimarrà invece a tariffazione ordinaria. E domenicai, 4 ottobre, si conclude l’esposizione ai musei Capitolini “L’ Età dell’Angoscia, da Commodo a Diocleziano“, che racconta i grandi cambiamenti che segnarono l’età compresa tra i regni di Commodo e quello di Diocleziano. Vi suggeriamo di visionare due chicche esposte nella mostra, spesso ignorate dal grande pubblico, ma che per importanza meriterebbero una maggiore considerazione, sono: “il Graffito del Palatino“, risalente al II sec d.c.,un grezzo disegno su intonaco che mostra un uomo con testa d’asino crocifisso, un disegno blasfemo contro la religione cristiana e i suoi seguaci, che adorano un Dio asino che ha subito la crocifissione, la pena capitale riservata ai più miserabili e reietti della società – “il Ritratto di Sacerdote del Dio Sole“, del 212 – 217 d.c., in marmo bianco, proveniente dal Musee du Louvre di Parigi. Sempre nei Musei Capitolini è stata inaugurata da poco la mostra “Raffaello Parmigianino – Barocci, metafore dello sguardo“. L’orario di ingresso è dalle ore 9.00 alle ore 19.30.

 
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