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Curva Sud chiusa un turno per striscioni contro Ciro Esposito

Decisione arrivata nel primo pomeriggio. Ecco il comunicato della società

Un turno di squalifica alla Curva Sud della Roma per gli striscioni contro la madre di Ciro Esposito, Antonella Leardi, esposti durante la partita Roma-Napoli di sabato scorso. È la decisione del giudice sportivo, Gianpaolo Tosel. In occasione della sfida tra i giallorossi e l’Atalanta, in programma il 19 aprile, i tifosi non potranno entrare nel settore, che resterà chiuso.

Nessuna penalizzazione o maxi-multa dunque, con una triste vicenda che almeno per il momento si chiude qui. Sì, perché i legali della famiglia Esposito, capitanati dall’avv. Pisani, sono sul piede di guerra pronti ad andare fino in fondo tanto da chiedere addirittura una penalizzazione in classifica per i giallorossi.

Ecco il comunicato della società della Roma, attraverso il proprio sito ufficiale, in merito alle decisioni prese dalla Lega calcio: “Quello che è accaduto domenica scorsa è terribile e inaccettabile. La AS Roma non considera i responsabili di tali fatti come suoi tifosi. Le azioni di questo gruppo ristretto sono detestabili e danneggiano la nostra società e i nostri fedeli tifosi che rispettano le leggi. Non abbiamo ancora ricevuto un rapporto dettagliato dalla Lega o dalla Federazione, ma continueremo a lavorare con loro e con le forze dell’ordine per garantire che venga fatto tutto il possibile per identificare e bandire i responsabili dagli stadi di calcio”.

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