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28 Novembre 2020

Pubblicato il

A volte ritornano

Cristopher Lloyd, il Doc Brown di “Ritorno al Futuro” compie 82 anni

di Redazione

Un successo internazionale del cinema degli anni '80 con due grandi attori protagonisti, Michael J.Fox e Cristopher Lloyd, il mitico “Doc”

Christopher Lloyd, Doc-ritorno-al-futuro
Christopher Lloyd, Doc-ritorno-al-futuro

Compie 82 anni l’attore Cristopher Lloyd,  ovvero il “Doc” Brown inventore del flusso canalizzatore, che insieme a Michael J. Fox – Marty McFly, hanno reso cult la saga di “Ritorno al Futuro”.

di Sandro Gugliotta

Pellicola premio Oscar al miglior montaggio sonoro, nel 2007 viene scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Viene riproiettato nelle sale italiane inglesi ed americane nel 2010 ed ancora nel 2015. Era il 1985 e Robert Zemeckis metteva sul grande schermo “Back to the future” il primo film di una trilogia che ancora oggi fa parlare di sé.

Un successo internazionale del cinema degli anni ottanta che solo pochi anni prima aveva partorito un altro capolavoro E.T.. Il carisma dei due attori protagonisti, Michael J.Fox e Cristopher Lloyd, il mitico “Doc”, ha contribuito non poco all’enorme successo. Ma c’è qualcosa di più che lo rende questa pellicola quasi magica, ovvero la capacità di raccontare una storia in cui si materializza quello che da sempre è il sogno dell’uomo ovvero di viaggiare nel tempo. Conoscere il futuro per sapere come sarà il domani e soddisfare il nostro senso di finitezza, o tornare nel passato per rimediare ad errori che ci hanno cambiato il destino e che non vorremmo più ripetere.

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E’ tutto racchiuso nella storia della famiglia Mc Fly che con estremo garbo ci trasmette il messaggio che possiamo migliorare, fare le scelte giuste ed anche sbagliare, ma il profondo affetto verso le persone a noi più care è l’unica strada possibile.

Sono infiniti gli episodi che vien voglia di ricordare ed alla fine ti accorgi che stai raccontando tutto il film. Fa emozionare il viaggio di Marty in quell’America degli anni sessanta così ingenua di fronte alla società moderna e la dolcezza con cui un figlio possa davvero essere d’aiuto ai propri genitori. Ma tutto avviene senza l’impostazione rigida di un possibile determinismo pedagogico, piuttosto con la naturalezza dell’affetto sincero.

Da proiettare oggi nelle scuole di ogni ordine e grado è l’omaggio al rhythm and blues di Cuck Barry nell’esibizione di Marty Mc Fly con la chitarra elettrica al ballo della scuola. Ci racconta della fatica di quegli artisti che hanno innovato la storia della musica attraverso una affannosa ricerca di nuove sonorità, di nuovi modi di raccontare il loro tempo. Ed è geniale che tutto questo duro lavoro di ricerca sia aiutato da chi, già aveva avuto modo di godere di quella musica. E’ come se il genio di Cuck Barry, grazie a Marty Mc Fly si fosse acceso qualche momento prima.

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Ho scritto su Facebook di questo magnifico film e del suo altrettanto incredibile protagonista Christopher Lloyd per ricordare il suo compleanno. Mi ha colpito un commento che dimostra quanto questa pellicola abbia lasciato un segno ancora oggi: “Ci vorrebbe un ritorno al futuro, precisamente ad un futuro senza Covid… basta individuare il momento esatto in cui ha iniziato a diffondersi per tornare li con la DeLorean e cambiare le cose… fosse possibile raggiungerei subito le 88 miglia all’ora…”.

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