16 Giugno 2021

Pubblicato il

La versione di Cesare

Covid 19: tutto ha inizio con i Giochi Olimpici Militari del 2019 a Wuhan

di Redazione

Gli sportivi militari del mondo si confrontarono a Wuhan nelle diverse discipline sportive ignari che tra loro si aggirava un mostro

Giochi Olimpici militari Wuhan
Giochi Olimpici militari Wuhan (Foto di repertorio dal sito del Ministero della Difesa)

Tutto ha inizio nell’anno 2019 con i Giochi olimpici militari che si celebrarono a Wuhan. Gli sportivi militari del mondo si confrontarono nelle diverse discipline sportive con correttezza ed esemplare competizione sportiva. Ignari che tra loro si aggirava un mostro che avrebbe causato danni irreparabili al mondo intero sia in termini economici che di salute, psicologici e occupazionali con una frenata dell’economia riportandola indietro nel tempo. Sembrerebbe che tra i tanti militari presenti alcuni che rappresentavano una nazione fossero portatori di un virus sconosciuto e con un carico di contagiosità elevato.

Il ritorno da Wuhan degli atleti militari

Moltissimi militari si contagiarono e tornando a casa iniziò la vera tragedia dell’umanità mondiale. Molti di loro morirono e tantissimi ebbero dei sintomi con complicanze respiratorie e da ospedalizzare. Si iniziarono a sviluppare polmoniti atipiche tra la popolazione particolarmente avanti con l’età già dal mese di ottobre e novembre 2019. Il COVID 19 fu cosi catalogato proprio perché inizio la conoscenza e diffusione nel medesimo anno. Poi naturalmente la classe politica, l’Organizzazione Mondiale della Sanità non promossero alcuna azione per contenere, isolare e circoscrivere l’infezione causata dal COVID 19.

Ad inizio 2020 in particolare, la classe politica italiana sostenne che si trattava di una semplice influenza e si doveva continuare a vivere senza alcun rischio e allarmismo. Era già tutto sotto controllo: aperitivi a Milano, il Festival di Sanremo, la partita di calcio dell’Atalanta disputata nello stadio di Milano e il carnevale. Tutti commisero degli errori di superficialità, sottovalutando il grande rischio che incombeva nella popolazione. Chissà se qualcuno ha tramato per far espandere il contagio in tutto il mondo.

Tutti hanno commesso errori

Tutti i capi di Stato europei e mondiali hanno commesso lo stesso errore. Troppo tempo senza decidere nulla, cosi il contagio ha colpito e ancora oggi colpisce parte della popolazione mondiale. Arriviamo ad oggi per contare le vittime da COVID che soltanto in Italia ha superato abbondantemente i 120 mila decessi, con milioni di contagi e un numero consistente di ospedalizzati. Perché hanno perso cosi tanto tempo per decidere? Chi dovrebbe pagare per questi enormi danni contro l’economia, la vita e la psiche della popolazione? Ai posteri l’ardua sentenza.

 
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