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Coronavirus, il nutrizionista: ecco il cibo che rafforza il sistema immunitario

Molti alimenti possono stimolare il nostro sistema immunitario non solo a difendersi ma anche a guarire prima

Dott. Dario Amodio, lei tratta l'alimentazione come se parlasse di medicina. Perché ritiene che il cibo vada trattato con la stessa attenzione con cui si tratta un medicinale?

È ormai noto che alcuni alimenti siano dei veri e propri "farmaco-alimenti", in virtù di alcune molecole che esplicano, in determinate concentrazioni, un vero e proprio effetto farmacologico. Basti pensare alle proprietà antinfiammatorie e anti-emetiche dello zenzero; le proprietà antiossidanti e antipertensive del cioccolato fondente; l’efficiacia batteriostatica e immunostimolante delle brassicacee; all’olio extravergine d’oliva, dotato di documentati effetti antinfiammatori e anti-diabetici. Ma allo stesso tempo, cattive abitudini alimentari protratte nel tempo, al pari di un farmaco, possono avere effetti deleteri sul la nostra salute.  

 

Sono giorni molto difficili e siamo preda della paura del Coronavirus. Come molte patologie anche virali le persone che ne fanno maggiormente le spese sono quelle che hanno minori difese immunitarie. Oltre a seguire le raccomandazioni del Ministero della Sanità è possibile rafforzarsi con l'alimentazione?

Assolutamente si! Molti alimenti possono stimolare il nostro sistema immunitario e più in generale aiutare il nostro organismo non solo a difendersi con maggiore efficacia dai patogeni esterni ma anche a favorire una più rapida guarigione in caso di infezione o malattia.  

 

Quali sono gli alimenti che possono aiutarci e quali quelli che è meglio evitare?

Nella nostra alimentazione quotidiana non devono mai mancare verdure di stagione fresche, in particolare broccolo, rucola, cavoli e tutta la famiglia delle brassicacee, ricche in vitamina C e glucosinolati, composti con noto effetto antivirale. 

Ma anche frutta fresca, specialmente kiwi, frutti rossi, arance, limone, ricche in vitamina C e bioflavonoidi, ottimi immunostimolanti. 

I funghi, ricchi in beta glucani, potenti induttori del nostro sistema immunitario. Ma non dimentichiamo che, per lavorare bene, 

i nostri “guardiani”  necessitano anche di zinco, selenio, ferro, vitamine del gruppo b, per cui è fondamentale consumare cereali integrali, legumi oltre che carne e pesce. 

Un ulteriore aiuto ci arriva dalle spezie e dalle erbe odorose (Timo, rosmarino, prezzemolo, basilico, cannella, curcuma, noce moscata, e tante altre), oltre che dallo zenzero, che possono essere utilizzate anche in forma di decotti o infusi.

Non dimentichiamo le proprietà antivirali della liquirizia e del propoli, oltre a quelle immunostimolanti della Vitamina D, purtroppo poco presente nei nostri alimenti ma eventualmente da assumere mediante integratori.

Attenzione invece ad una dieta ricca in zuccheri: bastano 75- 100 gr di carboidrati assunti in forma di zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio) per ridurre drasticamente del 50% la capacità antibatterica e antivirale dei nostri globuli bianchi da 30 minuti dopo l’ingestione per oltre 5 ore. 

Ridurre anche il consumo di alimenti eccessivamente processati (pasti pronti, zuppe e minestre già pronte, carni trasformare) che possono essere carenti in vitamine e antiossidanti e viceversa contenere additivi e conservanti che possono 

Interferire con il nostro sistema immunitario.

 

Le abitudini alimentari italiane, i tempi della colazione, del pranzo e della cena sono corretti? Esistono alimenti che fanno bene a chiunque e in qualsiasi momento?

Il timing dei pasti è molto importante per la nostra salute: fare una colazione da re, un pranzo da principi e una cena da poveri, come del resto facevano i nostri nonni, permette il rispetto dei nostri ritmi circadiani e assicurano un adeguata regolazione ormonale a favore della nostra salute e longevità.

Cenare tardi e/o con pasti abbondanti altera diversi segnali ormonali nel nostro organismo che possono impattare negativamente sulla qualità del nostro sonno e sul nostro sistema immunitario, oltre che sul nostro peso corporeo.

In base alle proprie abitudini e al proprio stile di vita è preferibile consumare a cena proteine di facile digeribilità come il pesce accompagnato a una abbondante porzione di verdure o viceversa una porzione di legumi o cereali integrali in chi preferisce consumare le proteine a pranzo. 

È da limitare il consumo di carne a cena, in particolare quella rossa, che richiede tempi maggiori di digestione e quindi un impegno più prolungato per i nostri organi digestivi.

Un buon sonno ristoratore e almeno 10-12 ore di digiuno notturno sono condizioni necessarie per mantenere un sistema immunitario efficiente. 

 

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Dario Amodio. Dietista – Biologo nutrizionista . Esperto (master di II Livello) in Nutrizione clinica e metabolismo. Esperto (master di II Livello) in oncologia integrata . Docente e Coordinatore del master di II livello di Medicina integrata presso Università San Raffaele di Roma 

 

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