18 Settembre 2021

Pubblicato il

Contromofobia, siamo stanchi di non essere tutelati

di Redazione
La mancanza della Legge contro l'Omofobia ha una eco molto forte soprattutto in queste ore

Riceviamo e pubblichiano comunicato ufficio stampa Roberta Savona. Dopo gli ultimi due eclatanti atti omofobi consumatisi prima nella Gay Street, cuore della movida LGBTQI che ha visto crescere generazioni di persone omosessuali e poi nel centralissimo quartiere Flaminio, dove lo scorso 26 settembre un ragazzo di vent'anni è stato aggredito da tre sconosciuti scappati all'arrivo dei passanti pronti a soccorrerlo, le Associazioni LGBTQI lanciano un appello e si danno appuntamento Sabato 1° ottobre a Piazzale Flaminio dalle 17 alle 18, per un Flash Mob di protesta mirato a porre l'attenzione sui lavori riguardanti la Legge contro l'Omofobia.

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Stanchi di subire azioni violente guidate dall'odio, le associazioni Anddos-Gaynet Roma, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Famiglie Arcobaleno, Di'GayProject, Agedo Roma, Equality Italia, Gaycs, I Mondi Diversi, Uaar Roma, Beyond Differences Onlus, Wequal, OmofobiaStop, Ass.ne GayStreet Roma e Gay Village, danno appuntamento a tutti i sostenitori dei diritti civili presso Piazzale Flaminio, dove avrà luogo un Flash Mob per la mancanza di tutela verso le persone vittime di omofobia e di ogni discriminazione.

La mancanza della Legge contro l'Omofobia ha una eco molto forte soprattutto in queste ore in cui si consumano vili violenze gratuite e ingiustificabili a cui i media stanno dando il giusto risalto. I casi di violenza sono migliaia in questo Paese, dove la violenza omofoba trova ancora troppo spazio rimanendo impunita e prolificando nel degrado culturale in cui la società sta vertendo; inoltre la sindaca Virginia Raggi cosa attende a convocare il tavolo comunale delle associazioni lgbtqi, che da alcuni anni produce centinaia di iniziative, progetti e, formula proposte culturali e sociali per contrastare l'omofobia?

Le domande poste dalla folla mirano ad instaurare un dialogo con la giunta appena insediata, affinché questa possa fornire loro delle risposte su quali saranno i provvedimenti e le politiche sociali per migliorare la nostra città, proprio in tema di omofobia e di informazione. Attenzione e riguardo anche e soprattutto verso il governo, da cui il movimento aspetta risposte concrete, perché nel 2016 è inaudito venire aggrediti, derisi o emarginati perché omosessuali!

E' ora di agire. E' ora di legiferare!

 
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