05 Marzo 2021

Pubblicato il

Colpire il Tenaglia significa colpire i romani che chiedono aiuto

di Redazione

Abbiamo incontrato i militanti dello Spazio Tenaglia a seguito dell'assalto antifascista

A quarantott'ore dall’assalto subito, ‘Spazio Libero Tenaglia’ riprende l’attività proprio dove sassi e spranghe l’avevano bruscamente interrotta, ovvero da via Assisi 12. 

Fuori dalla sede dell’Associazione, nata nel 2010 dall’iniziativa di un gruppo di ragazzi del quartiere Appio-Tuscolano, incontriamo una quindicina di militanti che si sono distribuiti il lavoro: c’è chi spazza, chi aggiusta le vetrate infrante con del plexiglass, chi parla con i giornalisti e chi ha portato il caffè per tutti. Tra loro, Giovanni Feola, responsabile e coordinatore del Tenaglia, ci racconta dell’azione vandalica dell’altra notte, poi rivendicata da un sedicente coordinamento antifascista chiamato ‘Roma antifascista e meticcia’. 

“Ieri notte la Roma antifascista ha deciso di sanzionare lo Spazio Tenaglia, sede di Sempre Domani, una fida costola della più nota Casapound, organizzazione della destra neofascista romana e nazionale. La crisi avanza, le tigri di carta populiste si travestono da soluzione, finti rivoluzionari strisciano nei nostri quartieri. Smascherarli, colpirli e isolarli è il compito degli antifascisti e degli anticapitalisti. Ieri oggi domani, sempre antifascisti” – questa la delirante rivendicazione cui si riferisce Feola. “Smascherarli”, “colpirli ed isolarli”, “tigri di carta”, “finti rivoluzionari”: un gergo anacronistico e carico di teatralità, parole che risultano incomprensibili alla gente comune ed a tutti quei residenti che si rivolgono al Tenaglia in cerca d'aiuto. 

“Sportelli per i cittadini, consulenza fiscale, sportello legale gratuito, avviamento al lavoro e assistenza computer; ma anche raccolte di generi alimentari per le famiglie indigenti del quartiere” sono solo alcuni dei servizi che il Tenaglia mette gratuitamente a disposizione della cittadinanza, ci spiega Feola. “Siamo nella parte più popolare dell’Appio Tuscolano, qui c'è bisogno di interventi concreti. Pensate che in soli tre anni ci si sono rivolte diverse centinaia di cittadini, il nostro spazio garantisce assistenza ed ascolto tre giorni a settimana ed, ulteriormente, un giorno viene dedicato ai corsi di artigianato, anch'essi gratuiti” – racconta Feola. La forza di queste iniziative risiede nella passione e nell'entusiasmo dei giovani volontari che se ne occupano, veri e propri 'angeli metropolitani'. 

Ma non è finita qui, al civico 12 di via Assisi si riunisce anche “il comitato di quartiere 'Quadrante Appio-Tuscolano', nato due anni fa, impegnato nella riqualificazione dello stabile sito in via Assisi 127, attività che ha coinvolto diverse figure professionali – aggiunge Feola specificando che – I servizi descritti sono a disposizione di tutti e tutti ne usufruiscono liberamente grazie al taglio sociale e trasversale scelto per le nostre iniziative. Colpire il Tenaglia significa colpire centinaia di romani che ci domandano aiuto, per se e per le loro famiglie”. 

Eppure qui nessuno sembra essersi scoraggiato, anzi, Rebecca, giovane attivista del Tenaglia, ci racconta della solidarietà ricevuta dagli amici e, soprattutto, di come questo brutto episodio sia diventato uno spunto per ridere e scherzare.

 
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