Colleferro, operaio muore in azienda a Piombinara: schiacciato da un trasformatore da 50 quintali
Colleferro, tragedia in azienda a Piombinara: un operaio di 40 anni muore durante lo spostamento di un trasformatore. Vigili del fuoco e 118, inchiesta sul caso
Comune di Colleferro
Un rumore secco, la corsa dei colleghi, la chiamata ai soccorsi: a Piombinara, zona industriale a ridosso di Colleferro, martedì 13 gennaio 2026 un operaio di 40 anni ha perso la vita durante un’operazione di movimentazione con il muletto. È rimasto schiacciato da un trasformatore dal peso di circa 50 quintali. I Vigili del Fuoco e il 118, arrivati rapidamente, hanno potuto soltanto constatare il decesso.
Colleferro, operaio morto a Piombinara: i soccorsi arrivati alle 14
L’allarme è scattato intorno alle 14. Dal comando sono state inviate la squadra 16/A di Colleferro e l’autogru della sede della Rustica, chiamate a intervenire per un incidente sul lavoro. Sul posto, insieme ai sanitari, i pompieri hanno trovato l’uomo già privo di vita.
La prima ricostruzione riferisce di un trasformatore che l’operaio stava spostando con il muletto: durante la manovra, per cause che ora dovranno essere chiarite, il carico lo ha travolto. Un peso enorme, incompatibile con qualunque possibilità di reazione.
Trasformatore da 50 quintali e muletto: una manovra che richiede regole rigide
In ogni area produttiva la movimentazione di un carico simile non è un gesto “normale”: è un’operazione che richiede valutazioni preventive, spazi adeguati, mezzi idonei, percorsi liberi e, soprattutto, procedure rispettate in modo rigoroso. Basta poco perché una variazione di assetto, un dislivello, un’urgenza, un attimo di distrazione trasformino una routine in un incidente irreparabile.
È su questo che si concentreranno gli accertamenti: come era posizionato il trasformatore, quali sistemi di fissaggio o contenimento erano previsti, in quali condizioni operava il muletto, se c’erano indicazioni specifiche per lo spostamento e se l’attività si stesse svolgendo con i livelli di tutela previsti.
Inchiesta a Piombinara: forze dell’ordine e ispettorato del lavoro sul posto
Le forze dell’ordine hanno avviato le verifiche sulla dinamica, mentre l’ispettorato del lavoro è intervenuto per gli accertamenti di competenza. In questi casi il lavoro degli ispettori è determinante: controlli su formazione, turni, mansioni, documentazione sulla sicurezza, valutazione dei rischi, registro delle manutenzioni e idoneità dei mezzi.
Ogni elemento può fare la differenza per capire se si sia trattato di una concatenazione di eventi imprevedibili oppure se esistessero segnali, criticità o prassi che avrebbero potuto essere corrette prima.
Il dolore e l’impatto locale: Colleferro e dintorni davanti a un lutto che pesa
A Colleferro e nelle frazioni vicine, notizie del genere si diffondono in poche ore: perché il lavoro, qui, non è un concetto astratto ma una rete di aziende, famiglie, turni, abitudini. Un operaio di 40 anni significa spesso una vita nel pieno, responsabilità, progetti, un equilibrio domestico che improvvisamente si spezza.
In mezzo ai numeri sulle morti sul lavoro, la dimensione reale è questa: colleghi che assistono, reparti che si fermano, domande che restano sospese. E un’urgenza concreta, che non è retorica: rendere la sicurezza una priorità quotidiana, non un adempimento.
Cosa succede ora: rilievi, atti e tempi degli accertamenti
Nelle prossime ore, gli investigatori completeranno rilievi e acquisizioni, mentre gli esiti degli accertamenti ispettivi potranno chiarire il contesto operativo e organizzativo in cui è avvenuta la tragedia. Solo allora sarà possibile definire con precisione la catena dei fatti e stabilire eventuali responsabilità.
