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Clima. Global Strike, studenti in piazza a Roma, con loro Mario Tozzi

Una marea umana che va dal lato sinistro di piazza Venezia ai Fori imperiali al grido di “Con Greta, salviamo il pianeta”

Un enorme mondo gonfiabile sovrasta una piazza Madonna di Loreto ormai gremita. Il popolo del Fridays for the Future di Roma ha risposto in massa a una delle più grandi mobilitazioni sul clima dei tempi recenti. Una marea umana che va dal lato sinistro di piazza Venezia ai Fori imperiali al grido di 'con Greta, salviamo il pianeta'. Giovani, giovanissimi ma anche più attempati che con il l'emblematico cartello #weetoo hanno voluto far sentire la loro presenza.

Centinaia i cartelli presenti, da 'Our home is burning', a 'Sciopero mondiale – il tempo stringe', fino ad 'Alziamo la voce non il livello del mare' e 'Ao ma la volemo salvà sta terra?'

"In questo momento- ha detto l'attivista e studente, Silvia- i ragazzi sembrano essere i soggetti più consapevoli del futuro che ci aspetta. Siamo noi ad avere la forza per farci sentire e per dire che il cambiamento è già in corso e dobbiamo solo agire perché il tempo per parlare è finito. Quello che questi ragazzi stanno chiedendo non può più essere inascoltato". 

"È importante essere qui oggi per chiedere scusa a questi ragazzi per non avere manifestato noi adulti quando sapevamo già che la situazione era grave". Sono le parole del geologo Mario Tozzi, presente alla marcia degli studenti romani per il Global Strike for future. "Nei prossimi 30 anni- ha detto Tozzi- ci saranno 230 milioni di migranti, quasi tutti a causa del cambiamento climatico". (Sau/ Dire) 

 

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