15 Maggio 2021

Pubblicato il

Censire centri antiviolenza attivi e premiare strutture virtuose

di Redazione

Ecco la richiesta di Pellegrino (FdI), che dichiara: “Puntare su quantità a discapito della qualità sarebbe inutile spreco”

Censire i centri antiviolenza già attivi e premiare le strutture più virtuose. Questa è la proposta rivolta da Cinzia Pellegrino, referente per Roma Capitale del Dipartimento di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale dedicato alla tutela delle Vittime di violenza, rivolta al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, all'indomani della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

«Apprendo con piacere la notizia di nuovi possibili investimenti da parte della Regione Lazio da destinare all’apertura di nuovi centri antiviolenza – dichiara Pellegrino in una nota – Auspicando però trasparenza nell’attribuzione e nella gestione di tali risorse, ritengo sarebbe stato più opportuno avviare prima un serio censimento delle attività e dei risultati ottenuti da quelle strutture già attive sul territorio. Questo perché, da una parte sono convinta che in passato alcune di loro ci abbiano un po’ speculato, dall’altra perché i centri che oggi registrano il maggior numero di interventi dovuti a violenza domestiche, come ad esempio quello del X Municipio presso l’Ospedale Grassi, sono a rischio chiusura a causa del taglio dei fondi governativi. Puntare tutto solo sulla quantità a discapito della qualità e dell’efficienza, risulterebbe l’ennesimo provvedimento spot della sinistra sul tema della violenza, oltre che un insopportabile e inutile sperpero di risorse pubbliche».

Nella giornata di ieri, Zingaretti aveva dichiarato che «avevamo promesso una nuova legge e l’abbiamo fatta. Punta sulla prevenzione, sull’informazione sulla sensibilizzazione nelle scuole. E poi soprattutto raddoppiamo i centri antiviolenza. Prima il Lazio investiva 250 mila euro l’anno, ora 4 milioni; raddoppieremo i centri sia di accoglienza, sia di ascolto, sia di semi autonomia, quei luoghi nei quali chi è stato vittima di violenza in famiglia e si trova in una condizione di disagio può essere accompagnata e reinserirsi nel mondo del lavoro».

Infatti, alle 19 strutture già operative nelle sole province di Roma, Latina e Frosinone – centri antiviolenza, case rifugio e case per la semi-autonomia – si affiancheranno, nel 2015, altre 19 strutture, di cui 4 nelle province di Rieti e Viterbo, finora non comprese nella rete regionale. Attualmente esistono 4 centri in provincia di Roma, 1 a Latina, 3 a Frosinone e nessuno a Rieti e Viterbo. La delibera ne istituisce altri 13: 6 a Roma, 3 a Latina, 2 a Frosinone, 1 a Rieti e 1 a Viterbo. I centri antiviolenza, ovvero le strutture che fanno prima accoglienza e ascolto, passano da 8 a 21. Alle 8 case rifugio esistenti, invece, se ne aggiungeranno altre 5: si tratta di strutture protette che ospitano le donne vittime di violenza, che corrono un pericolo concreto, anche con eventuali figli minori.

Alle case rifugio esistenti la Regione assegnerà 1,1 milioni di euro, mentre 350 mila euro andranno alle case di nuova istituzione, con circa 70 mila euro a struttura. Verrà aperta anche una nuova casa per la semi-autonomia, una struttura che ospita donne in uscita dal percorso di violenza, che stanno raggiungendo l’autonomia economica e lavorativa. La nuova casa sorgerà in provincia di Roma, dove attualmente ne funzionano altre due. Un’altra struttura è situata in provincia di Latina. Alle tre case esistenti la delibera assegnerà complessivamente 100mila euro, mentre 60 mila euro saranno destinati all’apertura della nuova struttura.

Lo stanziamento complessivo della delibera approvata dalla Giunta regionale ammonta a quasi 4 milioni di euro: 2 dal bilancio regionale e 1,9 dal Fondo nazionale politiche dei diritti e delle pari opportunità. Per l’avvio e il primo anno di funzionamento di ciascun centro di nuova istituzione la Regione stanzierà circa 58 mila euro, mentre assegnerà 30 mila euro per ogni centro già in funzione.

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento