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22 Settembre 2020

Pubblicato il

Caudo (Pd): Capisco sofferenze Raggi, ma Roma ferma da 2 anni e mezzo

di Redazione

"Ha tutta la mia vicinanza perché ha un compito molto complicato e molte delle cose che non funzionano non dipendono solo da lei; lo Stato non investe su Roma"

"Ho molta vicinanza nei confronti di Virginia, ci siamo conosciuti quando era consigliere del M5s e abbiamo avuto l'occasione di incontrarci due volte da quando sono presidente. Ha tutta la mia vicinanza perché ha un compito molto complicato e molte delle cose che non funzionano non dipendono solo da lei ma sono problemi che si trascinano da diversi anni. C'è, inoltre, un problema più complesso di crisi della città rispetto al suo ruolo di Capitale: lo Stato non investe sulla città, anzi fa il contrario. Basti vedere come ha gestito la questione del debito.

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Quindi c'è un tema più complesso attorno alle vicende di Roma nel suo insieme". Cosi' il presidente del III Municipio ed ex assessore all'Urbanistica ai tempi della giunta Marino, Giovanni Caudo, a quanto si legge sul sito di Radio Radio dove è stata pubblicata una sua intervista. "Però mi chiedo- aggiunge Caudo- può Roma continuare ad essere gestita da una sindaca che ha la delega all'Ambiente, ai rifiuti, al verde, allo sport? Abbiamo un assessora ai Lavori pubblici che nessuno sa bene come. Possiamo immaginare che per altri due anni questa citta resti ferma cosi com' è Come è stata in questi due anni e mezzo?

Io auspico che ci sia un rilancio perché ne abbiamo bisogno. Ma se io a gennaio vado negli uffici di Roma Capitale, dovendo aprire due asili in cui stiamo investendo dei soldi e stiamo finendo i lavori, e Roma Capitale non sa se ha le maestre, non sa se ha gli arredi, e non si sa sostanzialmente con chi parlare per risolvere questi problemi, allora bisogna porsi una domanda: questa città ce la fa ancora o dobbiamo scrivere sul Campidoglio 'Chiuso tornate nel 2021'?".

"Io sono molto vicino alle sofferenze, perché sono vere e proprie sofferenze quelle che la sindaca sopporta- conclude Caudo- però bisogna lavorare tutti insieme come squadra per risollevare questa città, e non si può dire che è sempre colpa di altri". (Zap/ Dire) 

 
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