25 Febbraio 2021

Pubblicato il

Capitani coraggiosi: si chiude il sipario al Foro Italico

di Redazione

Si è chiuso il sipario al Foro Italico: Morandi e Baglioni... Ormai una premiata ditta, si congedano dal loro pubblico

Da musicista, invitato al loro concerto, ho avuto modo di apprezzare un lavoro svolto al meglio per competenza artistica e per professionalità tecnica. Uno spettacolo godibile fino alla fine con energia e passione. L'unione dei repertori presentati dai due artisti si è miscelato alla perfezione, supportato da ben venti elementi d'orchestra. Quartetto d'archi, fiati, cinque coristi, due batterie … Il chitarrista storico Paolo Gianolio e l'altro chitarrista arrivato per questa straordinaria occasione e che è anche l'autore degli arrangiamenti di tutti i brani di questo spettacolo, Marco Rinalduzzi. Insomma la crema del pop italiano di altissima qualità. Questo concerto è stato trasmesso in televisione su Rai 1 e resto allibito da quello che leggo e sento. I social network sono pieni di gente che critica pesantemente, prende in giro, giudica in modo arrogante e gratuito. Leggo tutto questo e mi rispondo che infondo su Facebook ognuno può esprimere liberamente le proprie idee. Non è necessario essere competenti. Poi leggo i giornali sulle pagine che trattano musica e spettacoli e sgrano gli occhi. Leggo scritte da penne importanti, stroncature che non corrispondono alla realtà dei fatti. Giudizi affrettati e buttati giù senza alcun riscontro reale e motivato.

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Allora non ci sto. Possibile che tutti possano parlare e straparlare di musica senza titoli? Senza conoscere la musica, senza avere memoria storica …Sì che è possibile purtroppo e, sulla scorta del fatto che le notizie condite di cattiveria hanno più seguito, si stravolge la realtà delle cose che ci circondano, con una semplicità imbarazzante. Vorrei ricordare che sul quel palco la crema dei musicisti che hanno suonato vengono da un durissimo lavoro di studio e di gavetta interminabili. Che tra le coriste ci sono per esempio Claudia Arvati e Serena Bagozzi che sono due voci straordinarie.  Che il corista è Frankie dei "Canthina band". Un ragazzo che ha girato tutti i locali di Roma e dintorni con la sua band, prima di approdare a questo successo. Che Gianni Morandi è un uomo di 74 anni e una energia da ragazzino …Che Baglioni canta meglio oggi che ha 64 anni rispetto a quando ne aveva 20 e chiude il concerto con uno dei brani più difficili da cantare , "Mille giorni di te e di me". Tutto questo non lo dovrei scrivere io che faccio il musicista , ma dovrebbero essere i critici musicali che hanno preferito soffermarsi sul futile e sul gossip e lo hanno fatto con il massimo della goffaggine. Si può  e si deve criticare ma occorre fornire un quadro completo di ciò che si vede e soprattutto si "sente". Quello che abbiamo sentito in queste sere al Foro Italico è uno spettacolo straordinario curato fin nei minimi dettagli.
 
La nota triste a conclusione di questa mia riflessione è che senza ombra di dubbio stiamo vivendo la stagione del restiling. Che assistiamo ad addii, a scioglimenti e a tributi di ciò che è già stato, di quello che è già stato detto e suonato. Francesco de Gregori festeggia i 40 anni di "Rimmel", i Pooh sì scioglieranno nel 2016. Fossati abbandona le scene. Insomma è un ammutinamento artistico! (per non parlare del vuoto artistico lasciato da Lucio Dalla e Pino Daniele). Fin qui non ci sarebbe niente di male se non si osservasse che questi artisti non saranno sostituiti da altri giovani artisti di pari valore. Che in Italia la creatività è  tenuta sotto vuoto spinto per colpa di strani individui senza alcuna competenza musicale ma con molto potere … Ecco che assistiamo all'era delle meteore, di ragazzi che vengono sbattuti in programmi fatti apposta per fare audience mordi e fuggi. Le canzoni vengono scritte in laboratorio e come i politici della nuova era, gli autori guardano i sondaggi prima di scrivere un pezzo..
 
Stiamo assistendo alla costruzione di autentici fallimenti artistici in una logica al ribasso …Tutto questo non dovrebbe essere scritto da un semplice musicista come il sottoscritto. Mi aspetto più coraggio da chi ha una penna per scrivere sui quotidiani importanti che hanno il dovere di mantenere il ruolo di sentinella della libertà e delle idee… Capisco che attaccare i poteri forti è un rischio e voi tenete famiglia .. Ma tirate fuori l'orgoglio e la deontologia professionale e cominciate a raccontare come stanno le cose senza prendervela con Baglioni e Morandi (che tra l'altro è facile e banale), i quali dovrebbero essere portati come esempio per le future generazioni… E comunque se proprio non ce la fate potete anche provare a cambiare mestiere. Hai visto mai…
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