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22 Settembre 2020

Pubblicato il

Campo nomadi via Salviati, un video racconta l’inferno

di Redazione

L'appello disperato del comitato DifendiAMO ROMA, dei comitati di zona e dei residenti di Tor Sapienza

Più che una denuncia alle istituzioni capitoline, quella di Augusto Santoro ed Emiliano Corsi, esponenti di punta dell’ormai noto Comitato romano “DifendiAMO Roma”, appare come un vero grido di rabbia mista a disperazione.

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I due leaders dell’ormai noto comitato di quartiere di Tor Sapienza di Roma, infatti, oggi hanno rilasciato una dichiarazione destinata a pesare sulla coscienza dell’amministrazione capitolina. Ecco le loro parole: “A Tor Sapienza non si può andare avanti così. E’ un inferno quello dei campi nomadi di via Salviati che tutti i giorni vivono i residenti, nonostante le lotte civili e combattive dei comitati di zona. Oggi ci associamo a una semplice quanto accorata richiesta di aiuto che rivolgiamo al Prefetto, considerato che da troppi mesi la situazione è esplosiva e il sindaco Marino continua a far finta di nulla”.

Ma il grido di dolore non finisce qui, ecco il resto della dichiarazione: “Chiediamo aiuto al Prefetto di Roma, questa zona è da tempo off limits e si respira un’aria sempre più incandescente anche tra i residenti. Non solo per lo sprigionamento quotidiano di diossina in quantità rilevanti ma anche per l’incuria delle Istituzioni, contesto che sta creando rabbia e disperazione. Interveniamo, Prefetto, per far finire questo scempio, prima che a finire sia la pazienza dei romani di Tor Sapienza”.

Questi due cittadini si sono fatti portavoce di una comunità di quartiere, Tor Sapienza appunto, esasperata da un fatto purtroppo molto increscioso e a dir poco vergognoso. Da tempo ormai la comunità Rom stanziatasi nei pressi di via Salvati è salita alla ribalta della notorietà per una condotta assolutamente censurabile. I membri di questo insediamento abusivo, infatti, appiccano incendi di ogni tipo ed estensione nella zona da loro occupata, ricoprendo l’intera area di fumi neri densissimi che, purtroppo, ecco spiegata l’indignazione di Santoro e Corsi, sprigionano notevoli quantità di diossina nell’aria. Nel caso qualcuno pensasse che si tratti della solita lagna di qualche cittadino fazioso, ecco mostrate le immagini dello scempio nel video qui pubblicato.

 
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