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Campidoglio di Roma. Oggi il sindaco Marino formalizza le sue dimissioni

Anche se il sindaco ha detto di aver 20 giorni per ritirarle, al momento non sembrano esserci alternative

Non ci ripensa, per ora, il sindaco di Roma Ignazio Marino. O forse dovremmo dire ex sindaco? Marino è arrivato infatti questa mattina in Campidoglio e proprio oggi formalizzerà le sue dimissioni, rassegnate, sebbene non formalmente, lo scorso giovedì, con un messaggio affidato ai social network: l’ormai ex primo cittadino consegnerà quindi l’atto nelle mani della presidente dell’Assemblea Capitolina, Valeria Baglio.

Anche se il sindaco ha spiegato di aver 20 giorni per ritirarle (o per concludere l’iter), durante i quali vuole verificare se ci sia ancora la possibilità di ricostruire un dialogo politico, al momento non sembrano esserci alternative. E intanto SEL, che giovedì scorso aveva chiesto al sindaco di mettere la parola “fine” alla sua esperienza di governo in Campidoglio, ha fatto sapere di non aver chiuso alcuna porta ma, anzi, di essere pronto ad ascoltare il primo cittadino in Aula e valutare se dare il suo appoggio o meno. 

A Roma, intanto, è guerra tra due tifoserie: da una parte gli anti-Marino, che già pensano ai possibili candidati a sindaco di Roma; dall’altra, i pro-Marino, che proprio ieri hanno manifestato in piazza del Campidoglio la loro solidarietà all’ex sindaco, con tanto di striscioni: ‘Marino resisti!’Per il chirurgo dem arriva anche il sostegno da parte di due colleghi in carica oltre i confini nazionali: si tratta di Anne Hidalgo, sindaco di Parigi, e Bill De Blasio, sindaco di New York. Proprio quest’ultimo, già in passato si è più volte schierato dalla parte di Marino, sia nel suo operato contro la corruzione che in occasione della trascrizione dei matrimoni contratti all’estero da parte di 16 coppie omosessuali), hanno fatto sapere

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