09 Aprile 2021

Pubblicato il

Roma. Campi rom abusivi, emergenza alla Montagnola

di Redazione

La denuncia del consigliere Santori: "Fumi tossici, degrado e stato di illegalità diffuso"

Della situazione di Montagnola, ne avevamo parlato già a marzo. Allora, era il Comitato DifendiAMO Roma a riferire le denunce dei cittadini, che lamentavano “la presenza dei rom anche all’interno dei portoni condominiali nelle ore serali, dove gli androni vengono adibiti a bagni pubblici, lo sversamento dei rifiuti in pieno giorno e la proliferazione di roghi tossici. Spesso scoppiano risse e le automobili nei pressi dell’abitato sono sempre più oggetto di furto”.

A distanza di quasi 4 mesi, torna sull’argomento anche il consigliere regionale Fabrizio Santori, secondo il quale “ogni giorno la questione campi rom abusivi è sempre più grave”, proprio nel quartiere della Montagnola. “Fumi tossici, degrado e stato d’illegalità diffuso”: questo il quadro della situazione che “vivono quotidianamente i residenti”

Ciò che rende più gravosa la situazione, il fatto che “nessuno ascolta i loro appelli e ogni giorno la situazione è sempre più esplosiva. Nel silenzio del Municipio, cittadini e comitati si sentono sempre più abbandonati al loro destino. L’auspicio ora è in un intervento del Prefetto di Roma. Al sindaco Marino la questione non sembra interessare”.

Tanto che, come riferisce lo stesso Santori, “ogni giorno si ripete un intervento delle forze dell’ordine o dei Vigili del Fuoco, eppure il campo giace ancora lì. Aumentano le intrusioni nei condomini, così come crescono i furti nella zona. Percezione di sicurezza bassissima. Furgoni carichi di merce di dubbia provenienza e il continuo via vai di automobili rendono la situazione ancora più preoccupante. Esiste da parte della cittadinanza una grave consapevolezza del fatto che la situazione sia completamente fuori controllo”.

La soluzione? Secondo Santori “è necessario intervenire con uno sgombero e una bonifica del campo di Montagnola che coinvolge anche il quadrante della Laurentina. Il Prefetto ascolti il grido disperato di questo quadrante della città” – conclude il consigliere regionale.

 
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