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Botticelle, vetturini illegali ma autorizzati: denunciato Marino

La denuncia arriva dal Partito Animalista Europeo che aveva già diffidato il sindaco nel luglio 2014

Lo sconcertante dato emerso dal ‘sondaggio killer’, secondo cui otto romani su dieci disapprovano l’operato del proprio sindaco, trova già da oggi immediate conferme. A sfiduciare drasticamente Marino sono gli animalisti. Il Partito Animalista Europeo di Stefano Fuccelli, senza mezzi termini, decide di denunciarlo “per avere autorizzato la circolazione delle Botticelle Romane pur sapendo essere tutte illegali, difatti nessun vetturino è in possesso di regolare permesso”.

“L’indomani del blitz del Corpo Forestale dello Stato nelle stalle di Testaccio, che ha prodotto il sequestro dell'Ex Mattatoio e di due cavalli detenuti in condizioni inidonee alla loro natura, il sindaco Marino è stato denunciato alla medesima Procura”, si legge nella nota diffusa stamani dal Partito Animalista Europeo. Allegato all’atto di denuncia-querela, svela Fuccelli, ci sarebbe anche una preziosa videoregistrazione. “Nel corso di una manifestazione svoltasi a Roma in difesa dei cavalli delle Botticelle romane  –  spiega Fuccelli  –  un responsabile, ufficiale della Polizia di Roma Capitale, assistito da diversi agenti del medesimo Corpo di Polizia,  ha reso delle dichiarazioni assolutamente sconcertanti sullo stato dei controlli nei confronti delle botticelle”.

Il videogramma con le dichiarazioni, consultabile all’ https://www.youtube.com/watch?v=ZXgK1EP-NsQ, costituisce una prova schiacciante poiché “l’ufficiale della Polizia di Roma Capitale ha rappresentato delle gravissime inadempienze da ascrivere, a suo dire, interamente all’inerzia del VII Dipartimento di Roma Capitale, e segnatamente: la mancanza di targhe regolamentari; la mancata predisposizione delle tariffe per il trasporto in carrozza; la mancata specificazione dei presidi di sicurezza per la circolazione; la mancanza di un unico strumento per rilevare la temperatura esterna e procedere al blocco della circolazione delle carrozze; la mancanza di una commissione veterinaria che monitori lo stato di salute degli animali”, osserva Fuccelli. 

“Tale quadro si palesa gravissimo  –  sottolinea il presidente del PAE –  sono state violate normative vigenti a livello sia comunale che nazionale: codice della strada (d.lgs. 285/1992),  artt. 67 e 70; il Regolamento di Roma Capitale sulla tutela degli animali (reg. 245/2005), ed il testo unico regolamento comunale per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea (68/2011), i quali dettano anche le specifiche tecniche di circolazione delle carrozze; la legge 833/1978 e d.lgs. 112/1998, le quali riconoscono nel Sindaco la massima Autorità sanitaria locale e responsabile del benessere degli animali sul proprio territorio (D.P.R. 31.3.1979), anche in ossequio alle disposizioni specificamente vigenti a Roma Capitale in tema di polizia veterinaria (delibera 1017/1980)”.

Perché a Roma l'Amministrazione Marino permette la libera circolazione di mezzi che non posseggono i requisiti richiesti a livello nazionale a tutti gli altri? A proposito di questa incongruenza, il sindaco, già diffidato dal PAE in data 10 luglio 2014, dovrà fornire delle spiegazioni convincenti. 

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