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Baciarsi tramite telefonino? Si può. Ecco l’app che lo consente

Ecco di che si tratta e quanto costa l’ultima invenzione in arrivo dalla Cina. Consente di scambiarsi baci reali tramite telefonino

Il dispositivo che consente di inviare baci online

Il dispositivo che consente di inviare baci online

Quando si dice azzerare le distanze. Scambiarsi baci virtuali a distanza, attraverso il telefonino quasi come se si fosse nello stesso posto? A quanto pare si può. E’ la sfida ambiziosa che intende ricreare una speciale App, frutto di una tecnologia che arriva dalla Cina capace, dicono, di mimare le effusioni e consentire di baciarsi.

Di che si tratta

È il frutto di una serie di sensori di pressione che reagiscono al contatto con delle labbra in silicone che hanno la capacità di muoversi al contatto con l’umano.

La cosa incredibile è che questa particolare tecnologia sarebbe anche in grado di trasmettere il suono legato all’effusione. Il dispositivo costa circa 40 euro e benchè indirizzato principalmente alle coppie, consente anche a due utenti sconosciuti che si piacciono,di scambiarsi tenerezze.

app di incontri

Una nuova frontiera della condivisione sentimentale

In Oriente intanto è boom tra gli utenti di una piattaforma similare a Twitter, dove numerosi fruitori stanno seguendo con particolare attenzione e partecipazione questa nuova dimensione della condivisione.

C’è ovviamente chi è divertito, chi gradisce e apprezza le nuove modalità proprie della tecnologia, chi affronta con moderata perplessità l’argomento, chi ne risulta impaurito.

Il funzionamento è demandato a un’applicazione che intende proporre una sostituzione, o un tentativo di sostituzione, delle effusioni che possono scambiarsi due innamorati. Basta quindi collegarsi su questa app e procedere con una videochiamata.

L’invenzione si deve a Jiang Zhongli, docente e ricercatore universitario che ha brevettato questa funzionalità traendo ispirazione dalla propria condizione sentimentale. Lo studioso infatti, al momento della progettazione, viveva una relazione a distanza e intendeva sostenere la stessa con maggiore presenza fisica.

Il tentativo già fallito di Kissenger, nel 2016

La trovata per quanto bizzarra è però tutt’altro che un unicum in questo campo. Infatti a molti sarà tornato alla memoria Kissenger, quell’esperimento tradotto poi in App che a fine del 2016 era stato messo sul mercato proprio al fine di consentire l’invio di baci a distanza attraverso lo smartphone.

In Gran Bretagna riscosse grande clamore e sostegno da parte di un folto numero di persone che inizialmente provarono a sperimentarla con successo. Poi dopo un periodo di conoscenza e pratica, la possibilità di spedire baci a un altro utente collegato all’altro capo del telefono, nelle suddette modalità, non andò incontro al gusto dei fruitori. L’idea di fatto naufragò quasi del tutto miseramente.

Gli ideatori erano alcuni ricercatori dell’Imagineering Lab della City University of London, guidati da Emma Yann Zhang.

Tecnologia o umanità?

Forse è troppo presto per abituarci a queste dinamiche virtuali, che sanno di dimensione altra, di percorso sconosciuto. Chi può dire se al momento invenzioni del genere costituiscano più un merito della tecnologia o un passo indietro dell’umanità, ancora una volta sbeffeggiata e vilipesa nel suo percorso evolutivo, in tema di rapporti umani.

Sta di fatto che a quanto pare i confini tra realtà e virtuale, tra possibile e irraggiungibile, tra realtà e finzione, seppur con tangibili differenze, sono sempre più sottili.