07 Agosto 2020

Pubblicato il

Aprilia, sparano a immigrato dalla finestra

di Redazione

Ancora un episodio vergognoso di quella che sembra essere diventata una macabra e stupida moda

È accaduto nella tarda mattinata di ferragosto, nel centro storico di Aprilia, in provincia di Latina: mentre camminava in strada, un cittadino camerunense è stato ferito al piede da un piombino sparato dalla finestra di una delle abitazioni circostanti.

L’immigrato, ferito, si è rifugiato in un’attività commerciale e ha chiesto aiuto. All’arrivo dei carabinieri, ha indicato una ipotetica zona dalla quale poteva essere partito il colpo. E gli agenti non c’hanno messo molto, a seguito di diverse perquisizioni, a individuare gli autori del gesto: trattasi di tre amici, un 19enne e due minorenni, che sono stati denunciati per lesioni aggravate. Secondo quanto ricostruito finora e come riportato dall’ANSA, il trio stava provando un fucile ad aria compressa di libera vendita quando sarebbero “partiti” alcuni colpi.

Sembra che ultimamente quella di sparare agli immigrati sia diventata una sorta di macabra moda: ad esempio era accaduto anche a Vicenza alla fine di luglio, quando un uomo centrò dal proprio terrazzo un capoverdiano che lavorava su un ponteggio. “Volevo prendere un piccione”, si giustificò.

E poi di nuovo a Roma e sempre il mese scorso, quando un 45enne sparò “per sbaglio” con un fucile a aria compressa a una bambina rom di soli 15 mesi, ferendola gravemente.  E poi ce ne sono stati altri: l’11 giugno a Caserta due ragazzi maliani sono stati feriti da una banda al grido “Salvini, Salvini”; il 20 giugno a Napoli lo chef Konate Bouyagui, maliano di 22 anni, mentre torna a casa dalle parti di Corso Umberto si prende un piombino nella pancia sparato da due ragazzi a bordo di una macchina; il 2 luglio a Forlì una giovane donna nigeriana è stata ferita a un piede; il 5 luglio, sempre a Forlì, un ivoriano di 33 anni in bicicletta viene affiancato da un’auto e qualcuno gli spara all’addome; l’11 luglio a Latina è la volta di due nigeriani, colpiti dalle fucilate sparate da un’auto in corsa.

 

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