28 Luglio 2021

Pubblicato il

Ama, Uil: Roma, città da “museo a discarica a cielo aperto”

di Redazione

"Abbiamo chiesto con coraggio di invertire da subito rotta e tendenza, di resistere e battersi per rovesciare un destino già segnato"

"Non abbiamo mostrato né battaglie fatte, né medaglie ottenute, ma illustrato di nuovo con alto senso di responsabilità la reale drammaticità di una città che da 'museo a cielo aperto' è divenuta 'discarica a cielo aperto, continuando Municipio dopo Municipio a soffocare tra i rifiuti, foglie ed erbacce". Cosi' in una nota il commissario straordinario della Uiltrasporti Lazio, Gian Carlo Serafini, e il coordinatore regionale Uiltrasporti Lazio, Alessandro Bonfigli dopo avere incontrato il nuovo cda dell'Ama.

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"Abbiamo chiesto con coraggio di invertire da subito rotta e tendenza, misurando chi fa ancora propaganda di ideologia e chi pratica prassi e realismo. Non possiamo pensare di portare i rifiuti sulla luna o tenerceli dentro casa in attesa che 'qualcuno' passi, Ama o chi per Ama- hanno spiegato- Cosi' come abbiamo ribadito che la collaborazione non è prevista dal CCNL o dalle migliaia di ordini di servizio emanati da Ama in tutti questi anni, dove gli unici che hanno collaborato lavorando secondo coscienza e assumendosi responsabilità che vanno ben oltre i dettami contrattuali sono soltanto coloro che ancora oggi, tra operai, impiegati, funzionari, quadri, dirigenti (l'ordine non è a caso), hanno contribuito a tenere, resistere e battersi per rovesciare un destino già segnato".

"Ci siamo soffermati sul contributo qualificante di tutti, non separato bensì unito, che in questo momento, per sintesi di proposta, necessita di condivisione e reciproca soddisfazione tra azienda, cittadini e lavoratori e ha il primario compito di dare risposte certe, positive e stabili a tutti quei lavoratori che, per confusione o male indirizzo, restano fermi o sbagliano per timore di essere sanzionati- hanno proseguito- Senza sapere che su 7527 dipendenti che fanno parte di questa azienda, 5768 circa sono operai, di questi 4300 sono adibiti su strada a raccogliere i rifiuti ma soltanto 3100 circa sono idonei a tutti i servizi e possono uscire in orario, guidare, spazzare, raccogliere, informatizzare dati e tanto altro.

Con l'apporto di soli 38 agenti accertatori, a fronte di circa 300 pubblici ufficiali formati e abilitati per fare contravvenzioni e servire circa 3 milioni e mezzo di cittadini, esclusi turisti e pendolari". "Alla sindaca di Roma Capitale diremmo le stesse cose con una sola chiara distinzione, per essere una potenza inarrestabile, come detto dal nuovo CdA, occorre avere un controllo certo, non bisogna prepararsi di nuovo ad altri eventi, bisogna dare sbocchi ad Ama oggi- hanno concluso- Per noi, per questa comunità la parola impossibile non è stata mai una regola ma una sfida, siamo pronti per l'ennesima prova di maturità". (Pol/ Dire) 

 
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