03 Marzo 2021

Pubblicato il

Ama e Atac, Marino: “Miglioreremo qualità della vita”

di Redazione

Incontro serale in Campidoglio tra il sindaco Marino e il commissario del PD romano Orfini per parlare della situazione delle municipalizzate

Vertice serale tra il sindaco di Roma Ignazio Marino e il commissario del PD romano Matteo Orfini. Al centro dell’incontro che si è tenuto in Campidoglio, la situazione delle municipalizzate AMA e ATAC. “Abbiamo lavorato come facciamo ormai settimanalmente su tutti i temi più importanti dal punto di vista strategico per la città, concentrandoci su tutte le questioni che abbiamo affrontato in questi mesi su aziende vitali per la qualità della vita come Ama e Atac”, fa sapere Marino a incontro concluso.

In particolare, in merito ad ATAC “insieme abbiamo visto il debito di manutenzione che abbiamo nel settore degli autobus e del materiale rotabile di Atac e valutato quali possono essere le strategie migliori anche al di là del Giubileo per migliorare la qualità della vita. Poi abbiamo visto i dati molto migliorati di Ama ma non ancora al livello che auspichiamo e riteniamo che uno sforzo sulla manutenzione e su alcuni aspetti come la frequenza e la qualità del servizio della Roma-Lido debba essere fatto e lo stiamo facendo insieme all''assessore Esposito”.

Proprio l’assessore ai Trasporti Stefano Esposito ha avanzato nei giorni scorsi la proposta di avere un commissario straordinario, richiesta girata prontamente al Governo: “Noi abbiamo nel metro-ferro un arretrato di manutenzione che supera i dieci anni, abbiamo la necessità di intervenire il più presto possibile, le risorse economiche da sole non bastano – commenta Ignazio Marino – Basterebbero se la prospettiva fosse di intervenire nell’arco dei prossimi tre anni, ma l’urgenza che sentiamo io, il commissario del Pd e l’assessore Esposito è invece quella di intervenire presto”.

“Abbiamo portato Ama e Atac verso il risanamento economico-finanziario ma abbiamo bisogno di migliorare la qualità dei servizi – conclude il sindaco – perché  alla signora Maria che prende la metro, certo potrà far piacere che abbiamo risanato i conti e che ci stiamo comportando da persone oneste, ma vuole anche avere la frequenza delle metro A e B con un treno ogni tre o quattro minuti”.

 
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