25 Luglio 2021

Pubblicato il

Roma, aggressione ai danni dei Vigili nel campo rom di via Candoni

di Redazione

Nel frattempo in Campidoglio è iniziata l'assemblea generale del corpo della Polizia Locale di Roma Capitale

Siamo al campo rom di via Candoni. Qui, la Polizia Locale di Roma Capitale si è recata per prelevare dei minorti ritenuti presunti colpevoli del furto di Iphone nel centro commerciale Roma Est. Ma in pochi minuti, è scoppiata la ribellione: sono in tutto 3 i Vigili, compreso il vicecomandante, a rimanere feriti – 7, 15 e 25 giorni di prognosi. “I due agenti – ha spiegato Marco Milani dell’Ugl – non riceveranno nessun equo indennizzo. Ma non solo, a causa dell’assenza forzata dovuta all’infortunio, non riceveranno nemmeno il premio produttività previsto dopo 22 giorni di servizio”.

I due agenti rimasti feriti ieri al campo rom di via dei Candoni, sono presenti oggi all’assemblea generale del corpo della Polizia Locale di Roma Capitale, che si sta svolgendo in queste ore nella sala della Protomoteca in Campidoglio. “La nostra è un’indignazione tracimante perché il Corpo è fatto di 6mila persone oneste, che non hanno accettato il danno d’immagine fatto dal sindaco e dal comandante a carico del Corpo. Siamo pronti a fare tutte le iniziative pubbliche per sbugiardare questo atteggiamento strumentale e l’assoluta incompetenza di chi guida amministrazione e Corpo in questa fase” – fa sapere Francesco Croce, della Uil Fp, durante l’assemblea unitaria dei sindacati dei vigili urbani di Roma in Campidoglio.

Un’assemblea, quella di oggi, che si propone di “dare voce ai lavoratori – aggiunge Stefano Lulli segretario romano dell’Ospol, che spiega – La nostra è una vertenza infinita, dall’ottobre 2013. E il contratto unilaterale è vergognoso”. E, sulla questione dei Vigili assenti, denuncia: “C’è stata una grande strumentalizzazione su numeri e cifre”. Si tratta quindi di un’assemblea che è “il preludio per una nazionale che coinvolgerà tutti gli agenti presenti in 8mila comuni e che avrà luogo qui a Roma” – conclude, stavolta, il presidente del sindacato autonomo Luigi Marucci. 

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Intanto, a stigmatizzare i fatti di via Candoni, è il capogruppo FdI-An in Campidoglio, Fabrizio Ghera, che parla di “un fatto molto grave”, per il quale FdI-An esprime “solidarietà e vicinanza”. Ghera, alla luce dei fatti, ricorda anche che “tra le criticità della categoria, che ancora attende un incontro con Marino, vi è la cosiddetta ‘causa di servizio’ “. Ovvero: “Se un agente viene aggredito in strada, o come accaduto ieri all’interno del campo nomadi di via Candoni, non ha nessuna assicurazione risarcitoria e nessun tipo d’indennità come invece ricevono le altre forze di polizia. Una situazione che è degenerata – incalza Ghera – con questa amministrazione poiché manca una vera politica di controllo e monitoraggio dei campi nomadi, soprattutto a seguito delle scellerata decisione della sinistra di interrompere il servizio di vigilanza all’interno degli insediamenti, servizio reso possibile dai lavoratori di Risorse per Roma ma che Marino ha pensato bene di licenziare arrestando il servizio”. 

 
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